Coppa Italia, Trento torna in finale dopo 3 anni: battuta Piacenza al tie-break

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I campioni d'Italia ritrovano Lavia, Bristot sugli scudi ed emiliani senza scampo. L'Itas ora aspetta la vincente di Perugia-Verona

7 febbraio - 18:40 - CASALECCHIO DI RENO (BOLOGNA)

La prima semifinale di Coppa Italia va all'Itas Trentino che, senza Michieletto e Lavia, ha la meglio al tie-break la Gas Sales Bluenergy Piacenza. Alle 18 l'altra semifinale Perugia-Verona

TRENTO-PIACENZA 3-2 (25-21, 16-25, 23-25, 25-22, 15-11)

Dopo tre anni Trento torna a giocarsi una finale di Coppa Italia. Nel 2023 perse l’atto conclusivo contro Piacenza, oggi lo ha riconquistato superando proprio gli emiliani. I campioni d’Italia dell’Itas sono riusciti a superarsi giocando la semifinale senza Alessandro Michieletto, ancora ai box per un problema lombare (lo schiacciatore è al seguito della squadra ma il club non ha voluto rischiarlo). Per l’occasione la squadra del tecnico argentino Marcelo Mendez ha salutato il ritorno in campo di Daniele Lavia dopo l’infortunio alla mano destra che non gli aveva permesso di partecipare al Mondiale nelle Filippine. Per lui qualche giro in seconda linea per aiutare la squadra in ricezione. In avvio Trento ha la leggerezza mentale di chi, viste le assenze, non ha nulla da perdere. Così l’Itas gioca sciolta, Bristot non fa rimpiangere gli assenti (5 punti nel 1° parziale) e, complice qualche errore di troppo del turco Mandiraci (3 in attacco), si trova avanti 1-0. La reazione di Piacenza non si fa attendere. La squadra di Boninfante continua a spingere al servizio – dopo i 3 ace del primo set, ne realizza altre 3 nel secondo – mentre a muro cresce toccando quota 4 vincenti nel 2° parziale. Al cambio di campo Piacenza riperde la strada verso la finale si trova a rincorrere da subito. Boninfante fa respirare Gutierrez e inserisce Bergmann, ma nel finale di set la svolta arriva al servizio. Sotto 21-16 va in battuta il regista Paolo Porro che cambia la partita. Due ace e una slash rimettono Piacenza in linea di galleggiamento (21-21) mentre una battuta vincente di Mandiraci e un muro scavano il break decisivo. Nel 4° set, quando gli emiliani potrebbero godere del vantaggio psicologico, Trento rinasce e nel finale trova in Alessandro Bristot una risorsa insperata per spingere la partita al tie break. Nel set decisivo Trento parte forte: Bristot continua a colpire da posto-4, Mandiraci subisce un muro che spinge l’Itas sul 6-3. Gli emiliani provano a rientrare con due muri di Porro (10-8) ma nel rush finale Trento non sbaglia nulla e prenota un posto per la finale di domani alle 18 dove aspetta la vincente di Perugia-Verona.

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