Giornata da incorniciare per Luciano: battuto il numero 18 del mondo Paul, che conduceva 6-3 3-1. Arnaldi sfiora l'impresa contro la stellina Jodar
Vedi, Luciano, com’è bello giocare per l’Italia? Lui e papà Gino, una volta approdati nel Paese del nonno dall’Argentina, non hanno avuto dubbi nello scegliere la bandiera tricolore. Lui e papà Gino sognavano da tempo una giornata come quella di ieri, con il tifo “calcistico” nel ventre dello Stadio dei Marmi, a due passi dall’Olimpico, ad accompagnare l’impresa: Darderi si è qualificato per la prima volta in carriera agli ottavi di un Masters 1000, dopo aver centrato lo stesso traguardo lo scorso gennaio a Melbourne, a livello Slam. E il fatto che ciò sia avvenuto in casa, in quegli Internazionali che rappresentano il torneo dei suoi sogni, sembra quasi un segno del destino. L’impresa nell’impresa sta nel fatto che dall’altra parte della rete c’era il numero 18 del mondo (ed ex top ten) Tommy Paul, arrivato a condurre 6-3 3-1 prima di subire la rimonta dell’azzurro, tesissimo all’inizio e poi sempre più dentro la partita.
energia
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La svolta è arrivata nel secondo set, quando Darderi ha finalmente strappato il servizio all’americano al sesto tentativo. Con un parziale di nove game consecutivi, Luciano si è involato verso la vittoria, dominando gli scambi da fondo contro un Paul ormai scarico fisicamente. Di energia, invece, Luciano ne aveva eccome. Quest’anno, dopo l’exploit australiano, la finale di Buenos Aires e il titolo di Santiago — il quinto in carriera — si è issato fino al best ranking di numero 18 del mondo, prima di attraversare un periodo di appannamento. Ha ricaricato le pile giusto in tempo per il Foro Italico. Domani, agli ottavi, troverà il numero 3 del mondo Alexander Zverev, che lo batté proprio a Roma nel 2024. “Due anni fa ero un altro giocatore. Ho molta più esperienza, molte più partite a livello Atp e fisicamente sono molto migliorato. Due anni fa non avrei vinto una partita come quella contro Paul: la chiave è stata restare lì nei momenti importanti, aspettando l’occasione giusta, con il pubblico che mi ha aiutato tanto”.
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In serata si è sfiorato l’en plein azzurro. Matteo Arnaldi ha tentato una super rimonta contro la stellina spagnola Rafael Jodar: dopo aver perso il primo set, si è spinto fino al terzo, dove non ha sfruttato un break di vantaggio. Roma, per lui, segna comunque una rinascita, dopo un 2025 da incubo per un infortunio al piede.







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