Partendo da zero e col sostegno di General Motors, la nuova scuderia punta a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel campionato. Per ora è motorizzata Ferrari, ma quando svilupperà una propria power unit
Un cacciavite, un foglio A4 e una stanza vuota. Era tutto quello che c'era quando Graeme Lowdon, team principal della Cadillac, ha iniziato a mettere insieme i pezzi per realizzare l'undicesimo team della griglia della Formula 1, un’impresa che non ha esitato a paragonare, forse un po’ enfaticamente, alle Missioni Apollo, quelle per raggiungere la Luna. Dodici mesi dopo, domenica prossima, Valtteri Bottas e Sergio Perez prenderanno il via del GP d'Australia ad Albert Park, a Melbourne. In mezzo, una corsa contro il tempo che ha saputo emozionare pure un uomo navigato come Pat Symonds, consulente ingegneristico del progetto, in F1 dal 1979, passato per Benetton, Renault, Williams e la stessa Formula One Management. "Non sono una persona emotiva", ha ammesso ricordando lo shakedown di Silverstone dello scorso 16 gennaio, "ma è stato un momento molto emozionante. Costruire un team nuovo è dieci volte più difficile che costruire una nuova vettura".









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