Il Mondiale Endurance ha ufficializzato la variazione nel calendario per il protrarsi del conflitto in Medio Oriente: dal 16 al 18 ottobre si correrà la 6 Ore sulla pista di Montmeló, mentre la pista lombarda ospiterà l'ultima gara della stagione dal 6 all'8 novembre
Il Mondiale Endurance cambia il calendario per il finale della stagione 2026. Le ultime due prove del WEC, inizialmente previste in Qatar e Bahrain, sono state cancellate a causa del conflitto in Medio Oriente e sostituite da due appuntamenti europei: Barcellona e Monza. L'annuncio è arrivato oggi dagli organizzatori del campionato. Il circuito di Montmelo’ ospiterà la 6 Ore di Barcellona dal 16 al 18 ottobre, mentre l'Autodromo Nazionale di Monza farà da cornice all'ultimo round della stagione con la 6 Ore di Monza, in programma dal 6 all'8 novembre.
rammarico
—
"È una decisione che abbiamo preso con grande rammarico, perché Qatar e Bahrain sono partner storici del WEC", ha spiegato il presidente del campionato, Frédéric Lequien. "La maggior parte dei nostri costruttori è attualmente soggetta a restrizioni di viaggio che avrebbero reso la partecipazione molto complicata, se non impossibile. Abbiamo quindi preferito intervenire rapidamente piuttosto che rischiare una decisione all'ultimo momento, garantendo a team e partner la necessaria certezza dal punto di vista logistico ed economico".
piano b
—
La gara del Qatar avrebbe dovuto aprire la stagione a fine marzo, ma era già stata rinviata a ottobre dopo il conflitto scoppiato tra Iran e Usa nel mese di febbraio. Proprio per l'incertezza legata alla situazione geopolitica, il WEC aveva iniziato a valutare fin dalla primavera possibili alternative, con l'obiettivo di preservare un calendario completo di otto gare. "Disputare soltanto sei appuntamenti sarebbe stato lo scenario peggiore", ha aggiunto Lequien. "Per questo avevamo iniziato a lavorare a un piano B già da marzo. Era importante mantenere l'integrità sportiva del campionato per squadre, costruttori, partner e tifosi".
f1 e motogp
—
La crisi in Medio Oriente continua intanto ad avere ripercussioni anche sugli altri campionati del motorsport. La Formula 1 ha già cancellato i GP del Bahrain e dell'Arabia Saudita previsti ad aprile, mentre il GP del Bahrain è stato successivamente ricollocato in Malesia all'inizio di ottobre. Resta invece ancora in bilico il finale del Mondiale di F1: le gare di Qatar e Abu Dhabi, previste il 29 novembre e il 6 dicembre, rischiano infatti l’annullamento. Tra le ipotesi allo studio figurano una doppia gara consecutiva a Las Vegas oppure un ritorno in Europa, con Imola e Portimão tra i circuiti candidati. Situazione incerta anche per la MotoGP, con il GP del Qatar, rinviato da aprile a novembre, che difficilmente potrà disputarsi, e per il Mondiale Rally, dove anche il Rally dell'Arabia Saudita, ultimo appuntamento stagionale previsto a Gedda, è a rischio.










English (US) ·