Crimson Desert, la recensione: il caso videoludico dell’anno svelato. È tutto oro ciò che luccica?

1 ora fa 1

Ecco quanto c’era di vero nei trailer del videogioco della sudcoreana Pearl Abyss che hanno polarizzato internet

Paolo Sirio

18 marzo - 23:01 - MILANO

Annunciato nel 2019, nato come prequel dell’MMO Black Desert Online da circa trecentomila giocatori mensili, diventato oggetto misterioso per mesi di trailer impossibili. Questa è la storia di Crimson Desert, videogioco d’azione e avventura sudcoreano che ricorda Assassin’s Creed, The Legend of Zelda, Kingdom Come Deliverance e chissà quanti altri titoli in un colpo solo. E la sensazione di una creatura incomprensibile emersa da quei trailer è ancora qui, decine d’ore di gioco dopo.

cosa non va

—  

Crimson Desert piacerà perché è enorme, ha una grafica realmente next-gen in una generazione che di nuovo ha offerto poco, è bene ottimizzato, ha i suoi momenti alti. Ma resta un enigma: un prodotto senza direzione. Per cominciare dalle basi, è un action adventure con lievi componenti ruolistiche in un setting medievale fantascientifico. Queste due componenti si bilanciano abbastanza male, disputandosi l’ambientazione di continuo e senza troppe spiegazioni. Lo sviluppatore Pearl Abyss sembra aver creato la tecnologia, il mondo e le meccaniche, e poi aver aggiunto una storia presentata senza legature di sorta: si passa da una missione all’altra grazie a dei “pizzini” o avvenimenti del tutto imprevisti, vanificando le buone premesse del racconto. Chiara la derivazione MMO: si sprecano le funzionalità time-consuming e anche solo spostarsi richiede tempo. È tutto molto lento. Ci sono puzzle ambientali in stile Zelda per sbloccare i punti di teletrasporto (bene che non abbiano ricorso alle solite torri), la pesca, l’estrazione di minerali, la falegnameria, il mercato nero, le fazioni. Girovagando per la mappa abbiamo persino scoperto un sistema di banche, con investimenti e interessi. Ci sono più dinamiche di gioco che contenute per servirle, e le poche missioni in cui ci si imbatte sono semplici fetch o spiegate male. Se sono spiegate, perdersi una riga di testo significa ritrovarsi esclusi dall’avanzamento.

una dimostrazione di forza

—  

Ma Crimson Desert avrà successo, ne siamo abbastanza convinti. Gli scenari sono mozzafiato: torri e montagne si stagliano all’orizzonte, e lascia a bocca aperta scoprire di poterci arrivare nonostante all’inizio appaiano un miraggio in lontananza. Visivamente è spettacolare: gli effetti particellari e meteorologici che hanno stupito nei trailer sono tutti veri. Ogni colpo che infliggiamo sprigiona luci gialle, verdi, rosse, il vento si alza mano a mano che saliamo d’altura e muove la vegetazione in modi così credibili che non pensavamo possibili. Le animazioni sono curatissime. Mentre ci muoviamo per città popolate verosimilmente, mendicanti si aggrappano alle nostre gambe per strapparci l’elemosina; se colpiamo qualcuno durante una corsa, questi ci insulterà e non ci vorrà parlare per un po’, così come ricorderà se lo saluteremo e il suo ricordo riempirà una barra di benevolenza della fazione principale del posto. Si può scegliere in tempo reale da una rosa di visuali, financo in prima persona (non in combattimento), e ciascuna si muove come se il gioco fosse stato pensato ad hoc. I timori sull’ottimizzazione si sono dissipati rapidamente su PC alimentato da una RTX 3080: in risoluzione 4K, abbiamo toccato i 60-70 fps sulla seconda impostazione massima Ultra con FSR 3.1 Qualità attivato; senza, i fotogrammi al secondo sono stati 40-50 circa. Abbiamo incontrato giusto un paio di bug lungo il percorso, e per una produzione tanto grande non era scontato, e qualche blocco sulle lunghe sessioni. I codici per le versioni console saranno forniti soltanto dopo il lancio ma, a giudicare da questo approccio su computer, siamo ottimisti.

il lungo elenco

—  

Il problema più grande dell’open world di Crimson Desert è che il contenuto è basso rispetto alle dimensioni. Le attività nel mondo sono poche: fortini, taglie, una manciata di missioncine, qualche rapido minigioco. Tutto quello che riguarda l’aspetto statico dell’ambiente è pregevole - fauna, flora, NPC; vi muoverete di continuo tra papere che starnazzano e capre che belano -, ma il resto non ha ricevuto la stessa cura. Il sistema di combattimento è mediocre: non molto tecnico, è incentrato in gran parte sulla fantasia di potere dello spazzare via ondate di nemici in pochi colpi, salvo poi cedere alla tentazione del soulslike con alcuni boss. Questi picchi di difficoltà lasciano perplessi specialmente perché la progressione del protagonista è molto limitata. I negozi offrono pochi upgrade e il personaggio non sale realmente di livello, può migliorare determinate abilità e pilastri come la salute usando i materiali: per le prime si trovano facilmente in giro, per le seconde ad un certo punto paiono sparire. Un’altra bizzarria è la gestione confusionaria dell’inventario: non funziona a peso ma a slot, espandibili completando le missioni, e quando apri uno dei tanti documenti necessari per progredire nelle quest lo infila in un gruppo da cui doverlo trovare (di nuovo). Fazioni, sfide, main quest, Abisso: è un gioco progettato per durare per sempre, un po’ come fu con Skyrim. E, soprattutto su PC qualora l’accoglienza dovesse essere quella che si suppone, sarà così: con tutti i sistemi introdotti fin dal lancio, le mod che potrebbero introdurvi contenuti e roleplay si sprecheranno. C’è addirittura una funzionalità di micro-gestione che consente di mantenere il proprio accampamento e spedire gli alleati in missione per reperire risorse al posto nostro. E ve l’avevamo detto che si può cambiare personaggio giocabile, passando ad altri con ognuno il suo ramo delle abilità?

il verdetto

—  

L’avrete notato: potremmo stare giorni interi ad elencare quello che troverete in Crimson Desert. Tanto, troppo. Ciò che avete visto nei trailer è tutto vero, e già questo è un grande achievement. Il punto è la mancanza di un collante, artistico, narrativo, ludico. È una grande dimostrazione di forza, ma al servizio di cosa? Non ci siamo annoiati, perché in un simile oceano di cose da fare qualcosa che faccia al caso tuo lo trovi, ma da un tuffo in quest’oceano siamo usciti molto confusi. E rifugiarsi nella sconnessa missione principale non ha risolto granché. Crimson Desert è disponibile dal 19 marzo per PC, PS5 e Xbox Series X|S.

Leggi l’intero articolo