I consigli del dottor Riccardo Roveda su un passaggio che in realtà è tutto meno che uno "sgarro"
Francesco Palma
30 agosto - 18:16 - MILANO
Nell’immaginario comune il pasto libero è spesso visto come uno "sgarro" all’interno della dieta, quasi come fosse un momento di debolezza concesso all’interno di un rigido regime alimentare. In realtà, l’approccio del pasto libero dev’essere ben diverso: non una colpa, ma un passaggio naturale della propria dieta, un momento di benessere che contribuisce a migliorare il rapporto con il cibo, come spiega il dottor Riccardo Roveda, biologo nutrizionista: "Dobbiamo partire da un presupposto. È importante smettere di definirlo ‘sgarro’, non dev’essere visto come qualcosa al di fuori della dieta ma come parte della dieta stessa. È un pasto più rilassato, di godimento, che permette avere un senso in tutto quello che si fa durante il giorno e tiene in equilibrio tutta la dieta. Semplicemente non ha un calcolo calorico preciso, quindi magari quel giorno non si creerà il deficit calorico che porta a dimagrire, ma pensare che un singolo pasto possa influenzare una dieta o far ingrassare è un’idea molto malsana".

Cosa mangiare nel pasto libero
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Come spiega Roveda: "Nel pasto libero si può mangiare tutto, si può e si deve mangiare rilassati, anche perché tutto questo contribuisce a rispettare un equilibrio che va portato avanti anche durante la dieta. Dico sempre ai miei pazienti che al 70% facciamo la dieta e che al 30% ci godiamo la vita: quindi mangiare bene, con un apporto calorico corretto, per gran parte delle volte ci permetterà sempre di concederci qualcosa di diverso ogni tanto".
Un approccio sano
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"È chiaro che quando parliamo di pasto libero parliamo di un approccio sano, evitando sempre le abbuffate, anche perché il pasto libero deve comunque promuovere la nostra salute, in questo caso dal punto di vista mentale. Chiaro che andrebbero evitati eccessi di alimenti fritti, grassi, dolci o alcolici, che si possono assumere nel pasto libero e non vanno demonizzati ma – come detto – va evitato l’eccesso e l’abuso. Il pasto libero deve comunque basarsi su un’idea sana di approccio al cibo, che è poi quella che ci portiamo dietro anche al termine della dieta".