Corrado Barazzutti: "Sinner ha superato Alcaraz anche sulla terra. A Roma farà un regalo agli italiani"

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L'ex tennista numero 7 al mondo: "Jannik ha superato lo spagnolo anche sulla terra dove bisogna essere disponibili a giocare un colpo in più. Carlos confuso: o svolta o dovrà inseguire"

Riccardo Crivelli

Giornalista

14 aprile 2026 (modifica alle 09:17) - MILANO

A Montecarlo giocò la finale nel 1977, inchinandosi a un certo Bjorn Borg. Corrado Barazzutti è stato un mago della terra rossa quando la superficie era frequentata da professori universitari come l‘Orso svedese. E dunque, dal suo osservatorio privilegiato, può analizzare con ammirazione l’impresa di Sinner nel Principato, un incanto sul rosso.

Corrado, è sorpreso dal fenomenale cammino di Sinner a Montecarlo con appena cinque giorni di adattamento alla terra?

"Sarei sorpreso se non conoscessi le qualità di Jannik. Secondo me, nei suoi confronti non valgono le distinzioni: è forte in egual misura su tutte le superfici. Semmai, più che una questione tecnica, può darsi che un po’ contino, soprattutto dal punto di vista mentale, le sensazioni e le inclinazioni personali".

Jannik sostiene che l’aspetto più difficile da gestire, quando si passa dal cemento al rosso, sia di capire in fretta che pur tirando forte allo stesso modo, i colpi fanno meno male.

"È vero, ma i campioni come lui si adattano in fretta alla nuova situazione, e lo ha dimostrato a Montecarlo. Più che altro, siccome è più lenta e dunque riduce l’esplosività delle soluzioni, la terra richiede la disponibilità a giocare quasi sempre un colpo in più. E siccome Jannik è un giocatore intelligentissimo e applicato, quella disponibilità l’ha inserita nel suo bagaglio tennistico".

Se in America è stato devastante al servizio, nel successo nel Principato si è affidato ad altre armi.

"Intanto, dal punto di vista mentale, non ha fatto altro che sfruttare l’onda lunga della marcia trionfale a Indian Wells e Miami. Sulla terra ovviamente il servizio tende a incidere di meno, ma se analizziamo tutto il suo torneo, vediamo che nei momenti più delicati del match ha sempre ottenuto molto dalla battuta: penso al tie-break della finale. Perché se servi bene, metti sempre in difficoltà l’avversario a prescindere da terra, erba o cemento. Certamente, aver aggiunto variazioni importanti come le smorzate o il gioco di volo ha ampliato il ventaglio delle sue potenzialità".

A Roma c’è il pubblico più caloroso del mondo. Credo che Sinner sia pronto a fare un bellissimo regalo a tutta l’Italia

Corrado BarazzuttiEx tennista italiano, è stato anche numero 7 al mondo

Quanto può incidere psicologicamente sulle prossime sfide aver vinto un torneo così importante sulla superficie prediletta dal “nemico” Alcaraz?

"Guardi, secondo me la differenza tra i due sulla terra non esiste più da tempo: un anno fa Jannik fece la finale a Roma al rientro dopo tre mesi e perse quella del Roland Garros per un’inezia, non sfruttando tre match point. Le dirò di più: secondo me in questo momento Sinner è più forte di Alcaraz anche sulla terra".

Una superiorità destinata a riprodursi anche a Roma e Parigi?

"In questo momento, c’è un giocatore in grande fiducia, che è Sinner, e un altro che invece la fiducia l’ha persa ed è un po’ confuso, e mi riferisco ad Alcaraz. In finale, Jannik ha giocato meglio i punti importanti perché mentalmente era più lucido e più consapevole del piano tattico da eseguire: se lo spagnolo non invertirà in fretta la rotta, tornando a fare le scelte giuste, sarà costretto ad inseguire anche nei prossimi tornei. Però è vero che ai grandi campioni basta un clic: Carlos può tornare n.1 già questa settimana a Barcellona, se dovesse riuscirci potrebbe anche resettare".

Tornando gli Internazionali: non si può neppure immaginare che accoglienza avrà un Sinner che ha appena vinto un grande torneo sulla terra.

"A Roma c’è il pubblico più caloroso del mondo, gli dedicheranno un abbraccio virtuale mai visto. Ma il ragazzo è sicuramente abituato a gestire la pressione ed anzi sono convinto che per lui sarà uno stimolo. Credo sia pronto a fare un bellissimo regalo a tutta l’Italia".

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