La tripletta di Arundell e le mete di Earl, Roebuck e Freeman valgono la dodicesima vittoria di fila per la squadra di Borthwick, che aggancia la Francia in testa alla classifica
Roberto Parretta
7 febbraio - 19:51 - MILANO
L’Inghilterra ha travolto per 48-7 il Galles a Twickenham nel match che ha completato la prima giornata del Sei Nazioni 2026. Il dodicesimo successo consecutivo permette alla squadra di Steve Borthwick di affiancare la Francia in testa alla classifica con 5 punti, con l’Italia alle loro spalle a quota 4 grazie alla vittoria sulla Scozia, che ha conquistato il punto di bonus. Chiudono a zero Irlanda e Galles. Che non vince una partita nel Sei Nazioni dall’11 marzo 2023: questa diventa così l’undicesima sconfitta consecutiva. Fra una settimana il programma prevede al sabato Irlanda-Italia (ore 15.10) e Scozia-Inghilterra (17.40), poi domenica Galles-Francia (ore 16.10).
cinica
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La superiorità dell’Inghilterra sta anche nel cinismo con il quale viene capitalizzata ogni occasione pericolosa. Con quattro mete nello spazio di 29 minuti che di fatto mandano in archivio il risultato. George Ford apre lo score con un piazzato, poi si scatena l’ala Henri Arundell, che firma una tripletta (7’, 18’ e 36’): la prima con uno sprint alla bandierina a coronare un attacco al largo, la seconda raccogliendo in perfetta solitudine un cross kick di Ford, la terza su regalo di Ben Thomas, che butta via un pallone, Fraser Dingwall lo raccoglie e consegna all’ala, che può involarsi. In mezzo ci sono due cartellini gialli in due minuti per i falli ripetuti dei gallesi (Nicky Smith al 16’ e Dewi Lake al 17’) e anche la meta di Ben Earl al 23’, con la doppia superiorità a favorire la libertà del numero 8 inglese, che va oltre Ellis Mee e si scaraventa oltre la linea. Ford ne trasforma tre.
gialli
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Tom Roebuck firma la prima meta del secondo tempo, a chiudere un attacco che sfalda la difesa gallese e sul passaggio di Dingwall l’ala si ritrova senza opposizione per il comodo tuffo (e la trasformazione di Ford). Il Galles trova finalmente la forza di attaccare e mette in grande difficoltà la difesa inglese, che si difende con una serie di falli e all’ennesimo l’arbitro estrae il cartellino giallo: lo incassa Maro Itoje, entrato da pochi secondi, che paga le colpe di squadra. E la superiorità paga subito, con il perfetto cross-kick di Dan Edwards che pesca l’ala Josh Adams tutto solo alla bandierina di sinistra (Thomas la trasforma). Al 65’ per salvare un’azione pericolosissima il centro gallese Ben Thomas interviene irregolarmente in ruck e incassa il giallo. Al 68’ gli inglesi sfondano a destra con il neo entrato Henry Pollock, ma il tuffo in meta è fermato dal disperato tentativo di Taine Plumtree, però con un braccio troppo alto al collo dell’avversario: l’arbitro assegna così la meta tecnica e il giallo alla terza linea gallese. Al 76’ ennesimo giallo, stavolta per il flanker inglese Tom Curry (subentrato a Sam Underhill) che centra di spalla un avversario senza palla. E proprio all’80’ va a segno anche il centro inglese Tommy Freeman, che dalla maul riceve sull’out di destra, rompe due placcaggi e schiaccia. Ford manca la trasformazione centrando il palo, ma non cambia niente.










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