390 minuti di imbattibilità in Coppa d'Africa, è record per la Nazionale algerina. Porta inviolata in 4 gare, la squadra vola ai quarti con il figlio d'arte protagonista
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La campagna dell'Algeria nella Coppa d'Africa 2026 ha trovato un protagonista determinante tra i pali: Luca Zidane. Il portiere del Granada, alla sua prima grande competizione internazionale con la maglia algerina, ha stabilito un nuovo primato statistico che certifica la solidità difensiva della selezione nordafricana in questo torneo.
Il record statistico di Zidane
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Con la vittoria ottenuta nell'ultimo turno, che ha garantito all'Algeria il passaggio ai quarti di finale, Luca Zidane ha mantenuto la porta inviolata per la quarta partita consecutiva. Il dato ufficiale parla di 390 minuti senza subire reti dall'inizio della competizione. Una performance che gli ha permesso di superare un record che resisteva da trent'anni: quello di Mohamed Haniched, che nell'edizione del 1996 in Sudafrica riuscì a mantenere la porta imbattuta nelle prime gare del girone, ma non con la continuità mostrata dall'ex portiere del Real Madrid.
Zidane diventa così il primo portiere nella storia della nazionale algerina a non incassare gol nei suoi primi quattro incontri ufficiali in Coppa d'Africa. Un risultato che assume maggior rilievo considerando la pressione del debutto in un torneo continentale così complesso.
La gestione tecnica di Petkovic
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La scelta di affidare la titolarità a Luca Zidane rappresenta una scommessa vinta dal commissario tecnico Vladimir Petkovic. Fino a poche settimane prima dell'inizio del torneo, le gerarchie sembravano favorire Anthony Mandrea (del Caen), che aveva difeso i pali durante gran parte delle qualificazioni. Tuttavia, il cambio di nazionalità sportiva di Zidane – approvato dalla FIFA nei mesi scorsi, dato che il giocatore aveva militato nelle giovanili della Francia – ha offerto a Petkovic un'alternativa di livello.
Zidane ha convinto lo staff tecnico grazie al rendimento costante mostrato nel club, il Granada, e a una maturità tattica che gli permette di guidare il reparto arretrato con sicurezza. La sua abilità nel gioco con i piedi, retaggio della scuola spagnola, si è rivelata utile anche in fase di impostazione, ma è tra i pali che ha fatto la differenza con interventi decisivi.
Uno sguardo alla tribuna e al futuro
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A seguire le gesta del portiere dagli spalti degli stadi marocchini c'è anche il padre, Zinedine Zidane, presenza fissa ma discreta durante le partite del figlio. Lontano dalle speculazioni mediatiche, la presenza del Pallone d'Oro sottolinea l'importanza del momento per la carriera di Luca, che a 27 anni trova la sua definitiva consacrazione internazionale lontano dall'ombra paterna.
Ora per l'Algeria inizia la fase più delicata del torneo. Con una difesa che si è dimostrata finora imperforabile, la squadra si candida come una delle favorite per la vittoria finale. La tenuta di questo record sarà messa a dura prova nei quarti di finale, dove il livello degli avversari si alzerà ulteriormente, ma i numeri di Luca Zidane rappresentano oggi la migliore garanzia per le ambizioni algerine.








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