Conte via? Quanti tifosi sperano nel Sarri bis: "Comandante, torna al Napoli"

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L'allenatore toscano raccoglie consensi per il calcio proposto in Campania, dove toccò quota 91 punti nel 2017-18. E non avrebbe pretese sul mercato

Alessandra Vaccaro

16 aprile - 14:47 - NAPOLI

Thiago Motta, Italiano, Farioli, Grosso, De Rossi, Maresca, sono solo alcuni dei nomi associati alla panchina del Napoli per l’eventuale post Conte. Nessuno, però, sembra convincere del tutto i tifosi del Napoli. Del resto, sostituire un allenatore del calibro di Antonio Conte è un’impresa ardua. Tanto che alcuni arrivano a sognare tecnici come Guardiola e Simeone, da escludere categoricamente per gli ingaggi proibitivi. Oppure Klopp, come via di mezzo che, per il momento, ha scelto la vita da dirigente. Insomma i tifosi del Napoli si aspettano che De Laurentiis tiri fuori il coniglio dal cilindro, con una svolta dell’ultimo atto che possa lasciare tutti a bocca aperta. E poi c’è chi resta con i piedi per terra, desiderando semplicemente un ritorno al passato, in linea con i paletti economici del club e con i principi di gioco che il Napoli ha, più o meno, sempre provato a proporre nella sua storia recente. Maurizio Sarri è più di una suggestione per i napoletani, è il giusto compromesso per una fetta della tifoseria azzurra, quella più nostalgica e romantica e, perché no, anche quella più avvezza al calcio spettacolo. Scottati dalla stagione del decimo posto e sconfortati dall’ipotesi Conte-Nazionale, i tifosi del Napoli hanno individuato il loro candidato, una vecchia certezza del mondo azzurro. Dai primi sondaggi sui social, Maurizio Sarri ha scalzato tutti gli altri nomi in lizza per la panchina della prossima stagione: “Se viene Sarri con questa squadra supera i 90 punti”, “Io prenderei il comandante”, “Riprenderei volentieri Sarri”, “Torna da noi comandante”, “Con questa squadra farà il devasto”, “Senza la Juve dei record, Sarri avrebbe vinto 3 scudetti al Napoli”.

il mercato

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Sarri a Napoli potrebbe mettere d’accordo tutti, tifosi, club e giocatori. Dopo Antonio Conte è difficile trovare un nome che possa far breccia nel cuore dei tifosi, a meno che De Laurentiis non decida di scomodare i mostri sacri delle panchine. In quel caso, però, non risolverebbe il problema ingaggio che già con Conte è tendenzialmente orientato verso i 10 milioni, più i 22 dello staff. Lo stipendio di Sarri rientra pienamente nei parametri del Napoli, circa tre milioni a stagione compresi i bonus: sarebbe un toccasana per le casse del club. Insomma, se De Laurentiis dovesse richiamare il comandante sulla panchina del Napoli risolverebbe più di un problema in un colpo solo. È un nome che piace alla tifoseria, un allenatore che propone calcio spettacolo e, soprattutto, non avrebbe grandi pretese sul mercato. Dopo le due annate con Conte in panchina, il Napoli è arrivato a toccare circa 280 milioni di spese. Bisogna ammettere che se Conte dovesse andare via a fine stagione, lascerebbe un’eredità simile a quella che consegnò a Simone Inzaghi all’Inter. Il Napoli con Conte è diventata una squadra completa in ogni ruolo, qualitativamente competitiva, eterogenea, fatta di giovani promesse e giocatori esperti, oltre ai big come De Bruyne e McTominay che fanno la differenza.

certezze

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Maurizio Sarri non chiede grandi nomi o giocatori specifici, chiede di avere a disposizione determinate caratteristiche per interpretare al meglio il suo gioco. Pertanto, il direttore sportivo Giovanni Manna andrebbe a nozze e, finalmente, potrebbe attingere al catalogo di giovanissimi, che in più di un’occasione ha dovuto accantonare. Certo, per i tifosi del Napoli non sarebbe semplice rinunciare ad Antonio Conte, uno scudetto e una supercoppa in un anno e mezzo pesano, ma il ritorno di Sarri, quantomeno potrebbe alleviare la delusione. Il ricordo delle stagioni degli 82, 86 e 91 punti, sono una certezza. Così come l’utilizzo di tutto il materiale tecnico a disposizione. Quella di Sarri a Napoli era una rosa corta e risicata. Il comandante ha fatto vivere le migliori stagioni in carriera a giocatori come Mario Rui, Callejon, piuttosto che Hysaj. Ma anche l’invenzione sublime di Dries Mertens centravanti. Se questo matrimonio s’ha da fare lo deciderà il destino, oltre al nuovo presidente della Federazione che potrebbe voler puntare su Conte ct dell’Italia. Chissà, che non possa essere la prossima gara al Maradona, Napoli-Lazio, galeotta per un prepotente ritorno di fiamma, magari invocato proprio dai tifosi sugli spalti.

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