Il tecnico del Napoli: "È una gara che meritavamo di vincere, però complimenti al Genoa e a De Rossi. Continua la stagione assurda per gli infortuni"
Salvatore Malfitano
7 febbraio - 21:08 - NAPOLI
Antonio Conte è provato quasi come se col Genoa avesse perso. D’altronde, difficile dargli torto, quando le avversità continuano a complicare sempre di più la stagione del Napoli. Anche per questo, il successo conquistato in extremis a Marassi assume ancor più valore. “Penso che sia stata una partita, al di là del coraggio e del cuore, in cui abbiamo fatto tutto noi. I gol del Genoa sono due infortuni nostri e rialzarsi come siamo riusciti a fare non è da tutti. C'è stata anche la tegola del 10 contro 11, e comunque avevamo avuto un'occasione nitida con Gutierrez, a dimostrazione che questa è una squadra che non è mai doma nelle difficoltà. Ormai ogni domenica ne succede una, volevo vedere la risposta dei ragazzi con l'assenza di Di Lorenzo, che rappresenta il Napoli con il suo carisma, ed è stata veramente forte. Stanno buttando tutti il cuore oltre l'ostacolo, sono contento e orgoglioso e cerco di aiutarli anche nel prendere le decisioni. È una gara che meritavamo di vincere, però complimenti al Genoa e a De Rossi. È sempre difficile giocare a Marassi, è una squadra che non avrà problemi nel resto della stagione” ha sottolineato l’allenatore, intervistato da Dazn al termine della sfida.
riflessioni
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La situazione del Napoli, obiettivamente complessa da gestire, deve servire a gettare nuove basi per il futuro, secondo il tecnico. “Dico sempre che bisogna uscire con la testa alta, al di là del risultato, rendendo il tifoso orgoglioso e difendendo lo stemma che abbiamo sulla maglia. Poi diventa comunque difficile, parliamoci chiaro. I calciatori fanno la storia delle vittorie, gli allenatori gestiscono un po' la situazione ma sono i giocatori ad essere determinanti e quando non ce li hai più c'è poco da parlare. È una stagione assurda. Se siamo persone intelligenti, dovremmo fare tutti delle riflessioni sulla composizione della rosa, sul mercato fatto, sul vivaio da cui non possiamo attingere e tante altre cose. Abbiamo un organico ridotto, situazione aggravata da infortuni di lungo corso come Lukaku, De Bruyne, Anguissa, Gilmour, Di Lorenzo, Neres e di McTominay non sappiamo ancora nulla. Complimenti ai ragazzi, stanno facendo qualcosa di straordinario”.
chance
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Il rovescio della medaglia è che però lo spazio lasciato vuoto dalle tante defezioni, si è trasformato in una chance per qualcun altro. “Gente come Vergara è cresciuta tanto e sta sfruttando l'occasione, anche Ambrosino era cresciuto ma ha preferito andare a giocare in Serie B. Non abbiamo altro da fare, raccogliamo i cocci perché martedì abbiamo la Coppa Italia. Noi vorremmo andare avanti, il Como si è riposato perché non ha giocato col Milan e ci saranno di nuovo grandi difficoltà. Speriamo di recuperare McTominay, sarebbe una pedina importante”. A proposito delle condizioni dello scozzese, Conte ha fornito qualche chiarimento aggiuntivo. “Ha un problema che si porta dietro da inizio anno. Si infiamma la zona del tendine e ogni tanto gli fa male. Non gli impedisce di giocare, ma lo fa a marce ridotte. Avrebbe anche continuato, ma preferisco avere un giocatore che sia al 100%, piuttosto che prendere altri rischi stupidi, sapendo che è un elemento fondamentale per noi”.











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