Conte riapre la corsa scudetto e riaccende i social. Tifosi scatenati: "Mister, regalaci il titolo"

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Il Napoli si riavvicina all'Inter e le parole dell'allenatore dopo il successo di Cagliari lasciano il segno: "Abbiamo messo un po’ di pressione a chi ci precede"

Alessandra Vaccaro

21 marzo - 16:29 - MILANO

Nella stagione che più di ogni altra lo sta segnando professionalmente e umanamente, Antonio Conte ha imparato la virtù della pazienza. L’allenatore del Napoli ha atteso silenziosamente il rientro dei lungodegenti di lusso, ha aspettato che gli azzurri tornassero a un filotto di quattro vittorie consecutive, si è goduto i propri pezzi pregiati in allenamento, nella sua amata settimana tipo, senza impegni infrasettimanali, prima di dichiarare ufficialmente riaperta la lotta scudetto. 

la forza del mercato 

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L’ha fatto con un briciolo di presunzione e soddisfazione e con la consapevolezza di essersi ripreso, dopo tante fatiche, il suo posto legittimo, quello che da inizio stagione spettava al suo Napoli, l’anti Inter. Il Napoli di Antonio Conte, infatti, forte dello scudetto sul petto e di un sontuoso mercato da quasi 200 milioni, senza contare i 40 investiti nella sessione invernale (a saldo zero), veniva stimato ai nastri di partenza come una delle (due) favorite per la vittoria del tricolore. Conte è già entrato nella storia del Napoli, vincendo da outsider il campionato nella scorsa stagione, senza neanche troppi mezzi a disposizione. Una vittoria in gran parte sua, frutto del suo lavoro mentale sui giocatori, della sua determinazione, del suo coraggio e, sicuramente, anche della guerra di nervi, di cui è maestro, quella querelle sportiva che ha riaperto dopo la vittoria di misura all’Unipol Domus. 

le parole di antonio

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Nel post partita di Cagliari, ha smesso di nascondersi: "Nessuno ci deve impedire di guardare avanti. Vincendo abbiamo messo un po’ di pressione a chi ci precede". Tutto vero. Da buon comandante, Conte ha (metaforicamente) radunato le truppe, riorganizzato le idee, ricaricato le energie ed è sceso in campo, piazzandosi a -6 dall’Inter di Chivu, in attesa della gara con la Fiorentina. Ufficialmente "per dare fastidio", ufficiosamente per portare a casa il massimo risultato, onorando le sue parole, manifesto del film "Ag4in": "Adesso siamo in pista e si balla". L’idea scudetto di Conte ha iniziato a far ballare sia i tifosi del Napoli, che quelli dell’Inter: i primi per l’euforia del rinato sogno tricolore, i secondi per la preoccupazione. 

l'entusiasmo dei tifosi

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I supporters azzurri sono letteralmente impazziti e dopo la vittoria di Cagliari hanno riversato tutto il loro entusiasmo sui social: "Mister, l’Inter cederà, regalaci il titolo", "Fino all’ultimo dobbiamo ancora crederci", "Vinciamole tutte, fateci sognare", "Fino alla fine", "Andiamo avanti senza perdere colpi, col batticuore. Conte ci crede", "Non succede, ma se succede…", "Mi sto divertendo a leggere i cartonati interisti, ci credono più loro allo scudetto del Napoli che noi", "Ultima giornata, Napoli a -2 dall’Inter, Bologna-Inter pareggiano, Napoli-Udinese vinciamo. Spareggio scudetto, ho uno strano sentore". I tifosi dell’Inter hanno risposto, sempre via social, con non poca preoccupazione: "A questo punto il Napoli torna in corsa, Conte non mollerà mai", "Se il Napoli vince un altro scudetto mi ricoverano", "I napoletani credono di meritare lo scudetto dopo aver perso con il Bologna che ha giocato con il terzo portiere e pareggiato con il Parma senza mezza squadra e con il quarto portiere". Tra gli interisti c’è anche chi non ha dubbi, "Lo scudetto è dell’Inter, sappiatelo" e chi pensa che Conte abbia un vantaggio, "Solo il Napoli può farci vincere questo scudetto, o meglio, solo loro possono perderlo. Noi abbiamo davvero un calendario difficile". E poi, sponda nerazzurra c’è anche chi tira in ballo i presunti errori arbitrali: "Le decisioni arbitrali anti Inter sono valse un altro scudetto al Napoli…". 

la lotta

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Insomma, Conte, con poche e ricercate parole, ha riaperto la lotta scudetto anche sui social, innescando il botta e risposta tra tifosi azzurri e nerazzurri che, forse, terrà banco in campionato fino all’ultima giornata. L’allenatore del Napoli ha scelto di non parlare più in conferenza pre partita, non lo fa dal 17 ottobre, dalla gara con il Torino, era autunno all'epoca. Per risvegliarsi dal letargo comunicativo, ha scelto il solstizio di primavera, chissà che non riprenda a farlo pienamente ora che la lotta scudetto potrebbe riaccendersi. Del resto, anche il suo gioco psicologico alla Mourinho, potrebbe richiederlo.

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