Il Misery Index di Confcommercio, che
misura dal punto di vista macroeconomico il disagio sociale, è
salito a marzo a 9,6, sette decimi di punto in più su febbraio.
La stima dell'ultimo mese è sintesi di un significativo aumento
del tasso dell'inflazione per i beni e servizi ad alta frequenza
d'acquisto (+3,1% dall'1,9% di febbraio), e di un marginale
rientro del tasso di disoccupazione esteso sceso al 5,8%.
Sul versante del mercato del lavoro nel mese di marzo si
valuta un lieve aumento del numero di occupati, e una contenuta
riduzione delle persone in cerca d'occupazione. Dinamiche che
lascerebbero il tasso di disoccupazione ufficiale al 5,2%. Sul
versante delle unità di lavoro standard (Ula) destagionalizzate,
interessate dalle diverse forme d'integrazione salariale (Cig e
Fis), si stima il permanere di una situazione di scarsa
dinamicità, con un tasso di disoccupazione esteso che si
dovrebbe attestare al 5,8%, dato in linea con quanto rilevato
nel primo bimestre del 2026.
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