Il tecnico rossonero dopo il derby: "Ho visto una squadra più compatta, come piace a me. Abbiamo fatto male all'Inter con Theo e Walker"
Teso quanto basta. Sergio Conceiçao sente una domanda sui suoi “quattro mesi” al Milan e precisa: “No, sono tre mesi che sono qui”. Giusto. Il particolare non è secondario perché il tempo per l’allenatore del Milan è la chiave di tutto: “Solo da due settimane ho la squadra più libera di lavorare. Anche l’intensità si allena, stiamo cercando ora una forma in campo e non solo sul video o alla lavagna”. Ecco perché, oltre la tensione, si vede un mezzo sorriso: “Niente di fantastico – dice -, ma ho visto una squadra molto più compatta, come piace a me”.
vincere la finale
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Il derby di andata dice che Conceiçao è soddisfatto di come il suo Milan sta evolvendo. Almeno contro l’Inter, risponde sempre presente. “Aspettiamo il ritorno, c’è la possibilità di andare a Roma e giocare una finale che vogliamo tanto. Vogliamo arrivare in finale e vincerla”. E allora, parliamo un po’ di tattica. Conceiçao ragiona di organizzazione difensiva e ribaltamenti di campo, come chi ha visto qualcosa di censurabile ma anche molto di buono: “Dovevamo fare una gara intelligente di organizzazione difensiva e l’abbiamo fatta - commenta -. Il risultato è giusto, abbiamo giocato una partita equilibrata, sono contento per l’approccio. I cambi campo? Erano preparati. Loro quando sono più bassi faticano a coprire tutta l’ampiezza: abbiamo creato difficoltà con Theo e Walker alle spalle dei centrocampisti”.
grazie al pubblico
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Il primo pensiero di Conceiçao però è stato per il pubblico: “Lo ringrazio subito, è stato fantastico”. È un segnale anche questo. Il Milan, giocando l’andata in casa, rischiava di vivere gli alti e bassi di San Siro, che tifa sempre ma ha i nervi a fior di pelle. Invece ha cominciato bene, è andato in vantaggio, ha retto alla fine sull’1-1. Per il ritorno, non avrà questo lusso.