L’ad bianconero: "Abbiamo un’ottima squadra e faremo un mercato ambizioso, da scudetto. Il rinnovo di Vlahovic? Novità a fine stagione..."
14 aprile - 07:54 - PINEROLO (TORINO)
L a Signora tira sempre, anche sul mercato. Il fascino della Juventus è uno dei principali alleati dell’ad Damien Comolli per costruire una squadra da scudetto a Luciano Spalletti, fresco di rinnovo fino al 2028 e di quarto posto Champions agguantato in campionato. "Non posso garantire che vinceremo, ma vogliamo metterci nella posizione per riuscirci. Faremo un mercato ambizioso", assicura il manager francese, ieri a Pinerolo (una quarantina di chilometri fuori Torino) per caricare la Juventus One, la formazione bianconera paralimpica, in vista delle finali nazionali. "Tornate col trofeo, siamo la Juve".
il mercato
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Un trofeo Comolli spera di conquistarlo già nel 2026-27 con Spalletti. "Non ci sarà una rivoluzione: senza buoni giocatori non avremmo una media di due punti a gara. La nostra è una base molto solida, servono pochi innesti che migliorino anche i più giovani, con la giusta personalità al di là dell’età". Due o tre big, magari qualcuno a parametro zero, per alzare il livello della Juventus. I bianconeri hanno già incassato la disponibilità di Alisson, 33enne portiere del Liverpool, e sperano di arrivare al traguardo per il sogno Bernardo Silva, in scadenza col Manchester City. Mentre per gli altri svincolati di lusso Robert Lewandowski (Barcellona) e Leon Goretzka (Bayern) è forte anche la concorrenza del Milan. "Bernardo Silva e Alisson? Io non faccio nomi (sorride). Ma sì, la Juve ha sempre il fascino per attirare i campioni. Quello che mi ha sorpreso finora è che nessun giocatore con cui abbiamo parlato ci ha detto: “Vengo solo se andate in Champions”. I calciatori vogliono venire alla Juventus perché è la Juventus". Il francese aspetta a breve una risposta da Bernardo Silva, corteggiato anche dal Barcellona e dalla Mls americana, e fatica a trattenere la stima per il tuttocampista portoghese. "Lo prendo a esempio come profilo giusto, ma pure lui prima di andare al City aveva vinto poco. Ecco, noi non cerchiamo necessariamente giocatori che abbiano vinto o per forza parametri zero, bensì uomini con la personalità per trionfare e che aiutino i più giovani a diventare vincenti".
vlahovic e...
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Non solo acquisti, anche rinnovi “pesanti”. "Dopo Yildiz, confermeremo altri uomini chiave", puntualizza Comolli. La partita più importante è quella per Dusan Vlahovic. Il serbo è in scadenza, ma vorrebbe restare. "Il ds Ottolini ha avuto alcune chiacchierate con Dusan. Non aspettatevi nulla prima della fine della stagione. Però speriamo di avere altre novità interessanti". Il prossimo a firmare dovrebbe essere il capitano Manuel Locatelli, uno che ha vissuto sulla propria pelle la pressione dell’Allianz: "Da noi arrivano nonni, padri e figli che hanno visto grandi campioni come Sivori, Platini, Del Piero, Ronaldo... Questa storia va rispettata. Non è pressione, è una forza".
tra spalletti e il milan
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L’altra si chiama Luciano Spalletti: "Non siamo diversi, vogliamo vincere. Luciano è rimasto perché crede di poter trionfare con la Juventus. Spalletti è arrivato a fine ottobre e da allora abbiamo ottenuto 48 punti in 24 partite. In proiezione un risultato buono per il secondo o terzo posto, ma non basta per il primo. Luciano sta svolgendo un gran lavoro". Comolli è ambizioso anche per il finale di campionato. "Abbiamo sei finali e dobbiamo puntare in alto. Se adesso siamo quarti dobbiamo inseguire il terzo posto del Milan...".










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