Per Fabregas c'è anche la carta Diao, convocato per la sfida al Sinigaglia. Koné verrà valutato prima del match ma le sue condizioni non preoccupano Gasp
Giulio Saetta e Andrea Pugliese
15 marzo - 10:57 - MILANO
Sinigaglia tutto esaurito per la sfida di Champions contro la Roma. Biglietti polverizzati già a inizio settimana. Fabregas conta molto sul calore della sua gente, l’effetto “Bombonera” lo chiama, in riferimento al famosissimo stadio del Boca di Buenos Aires. L’anno scorso in casa il Como vinse 2-0 con gol di Gabrielloni e Paz, entrambi nel recupero: sulla panchina giallorossa sedeva Claudio Ranieri. Fu in qualche modo una partita che ha segnato una svolta nella storia recente del club, la prima volta che tornava a battere una big dopo la lunga assenza in Serie A.
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Contro Gasperini, Fabregas viene da due sconfitte, cocente quella nell’andata all’Olimpico in cui lo spagnolo perse per infortunio anche Diao e Addai. Il senegalese potrebbe essere il protagonista della sfida. Le motivazioni non gli mancano: in questa stagione ha giocato con il contagocce a causa dei muscoli di cristallo. Vuole ritornare a essere decisivo come lo è stato l’anno scorso dal suo arrivo e prima della frattura del piede che l’ha tenuto fuori diversi mesi. Fabregas è solito riservare sorprese al momento di annunciare la formazione ufficiale, Diao non ha ancora i 90 minuti delle gambe ed facile che sia una carta da giocarsi a partita in corso. All’ala destra il favorito è Vojvoda, dall’altro lato sorprenderebbe la rinuncia a Baturina, l’uomo più in forma: in gol a Cagliari e nel 2026 altre tre volte, compresi tre assist. In dubbio l’impiego dall’inizio di Perrone dopo la brutta botta presa a Cagliari. L’argentino si è allenato con più intensità nel corso della seconda metà della settimana e il fatto che sia stato convocato alza la percentuale di vederlo titolare. Il suo sostituto naturale in mezzo al campo è Sergi Roberto. Ma occhio anche all’arretramento di Baturina con Jesus Rodriguez alto a sinistra.
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Qualche dubbio Gasperini ce l’ha, esattamente come una tentazione. Perché se dietro l’assenza per squalifica di Ndicka sarà una mancanza pesante, davanti c’è da capire come dare la maggior assistenza possibile a Malen, sembrato sempre troppo solo nelle ultime uscite. Ed allora una soluzione prevede la possibilità di far giocare un po’ più alto Pellegrini, con Cristante schierato come trequartista centrale e dando così spazio soprattutto ai giocatori di consolidata esperienza per una partita che può essere decisiva in chiave-Champions. L’altra, invece, riguarda la tentazione, appunto: le due punte pure, con il giovane Vaz al fianco dell’attaccante olandese. Una possibilità che Gasperini ha provato spesso in settimana, dopo averla riproposta anche nel secondo tempo di Bologna, giovedì scorso, nell’andata dell’ottavo di Europa League. Nel caso in cui l’allenatore della Roma dovesse quindi propendere per questa seconda opzione, a lasciare il posto alla punta francese sarebbe Niccolò Pisilli, con Cristante che invece scivolerebbe in mediana e Pellegrini a fare il trequartista, esattamente come al Dall’Ara. Il tutto, ovviamente, sempre che Koné non riaccusi alcun problema muscolare. A ieri le preoccupazioni, in tal senso, erano poche, ma per il centrocampista francese ci sarà un provino decisivo proprio questa mattina, a Como. Ma a meno di clamorosi colpi di scena Koné sarà in campo, troppo importante la sua presenza in una partita che può decidere molto del futuro vicino e lontano della Roma. Dietro, infine, Mancini dovrebbe scivolare al centro al posto di Ndicka, con Ghilardi a destra ed Hermoso (che domani si occuperà da vicino di Paz, com all’andata) a sinistra a fare i due braccetti. L’alternativa, in caso, è l’inserimento di Ziolkowski al centro, con Mancini tenuto nella sua zona abituale, a destra, al posto dello stesso Ghilardi.










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