Claudio Lippi sul nuovo profilo IG, "sono un leone incazzato"

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Il nuovo profilo Instagram è aperto da 24 ore, ma Claudio Lippi sta recuperando il tempo perduto, pubblicando post, video e storie con cadenza regolare. Dopo aver assicurato di non essere più in terapia intensiva (come aveva mostrato la videochiamata di qualche giorno fa con Fabrizio Corona finita sul format dell'ex re dei paparazzi Falsissimo) e di essere vivo, Lippi ha spiegato di voler raccontare la sua verità sulla tv degli ultimi 20 anni e sulle sue vicende professionali.
    "Qualcuno mi ha scritto che sto sputando nel piatto in cui ho mangiato, ma non è così - dice il volto tv in un video, in cui si vede molto dimagrito e con la voce flebile -, ma non è così.
    Non sto navigando nel torbido, facendomi vittima, non sono vittima: sono un leone incazzato che da 21 anni non riesce a fare la tv che molti di voi vorrebbero e rimpiangono. Abbiamo perso già tanti maestri, io ci sono ancora e finché ci sono non ce n'è per nessuno".
    Nel lungo post che accompagna il video, Lippi spiega: "Non è mai stato nel mio interesse screditare qualcuno. Giammai ho fatto gossip, né ho cercato di sminuire l'operato altrui. Non fa parte della mia storia, non fa parte del mio modo di essere, e non fa parte dei miei valori. Le mie parole, quando arrivano, sono semplici osservazioni. Osservazioni di un mondo che oggi non mi appartiene più". Per Lippi, si è trattata di "una delusione silenziosa. Una delusione nata dall'esclusione. Non perché io abbia rifiutato il confronto, ma perché non sono entrato — e non ho voluto entrare — in un sistema che non sentivo mio, che non rispecchiava ciò in cui credo e il modo in cui ho sempre pensato la comunicazione. Ho scelto, a un certo punto, di restare fedele a me stesso. E so bene che questa scelta ha avuto un prezzo. L'ho pagato. Senza clamore, senza vittimismo, senza accuse. Con la consapevolezza che non tutto ciò che si perde è una sconfitta. Non ho rancore. Non cerco rivincite. Cerco solo verità, coerenza e rispetto. E se oggi parlo, lo faccio non per dividere, ma per chiarire".
   

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