Il centro degli Heat contro Washington scavalca gli 81 di Kobe Bryant e si piazza alle spalle solamente dei 100 di Wilt Chamberlain. Bam ha chiuso con con 20/43 al tiro (7/22 da 3 punti) e un clamoroso 36/43 ai liberi in 41'54"
"E’ una notte che entra dritta nella storia dell’Nba, ce la ricorderemo tutti". Eric Reid, voce principale della tv dei Miami Heat, puó raccontarne tante visti che ricopre questo ruolo dal 1991. La sua emozione però arriva nitida quando Bam Adebayo, a 1'16" dalla fine, trasforma i due tiri liberi che portano il totale del centro a 83 punti nel 150-129 con cui gli Heat travolgono i Washington Wizards.
secondo
—
È la seconda miglior prestazione individuale in una singola partita Nba, seconda solo ai leggendari 100 punti segnati da Wilt Chamberlain il 2 marzo 1962 in un Philadelphia-New York. Supera anche gli 81 realizzati da Kobe Bryant in Lakers-Raptors del 22 gennaio 2006. I puristi storceranno il naso: Washington é una squadra al contrario, che gioca a perdere sperando in una chiamata altissima al prossimo draft e puntando solo a dare minuti ai suoi giovani, nemmeno così interessanti, Sarr a parte. Qualcuno dirà che non è pallacanestro. Bam Adebayo, da anni tra i primi 20/25 giocatori della lega, non é un fenomeno. Ma parliamo di un giocatore di livello assoluto, in una di quelle serate in cui vedi il canestro grande come una vasca da bagno. Dopo averne segnati 31 nel primo quarto e con la partita già in tasca, ha sentito profumo di serata della carriera. Quando nel finale le gambe non lo aiutavano più nel sostenere il tiro da 3, ha attaccato il ferro andando a caccia di falli. La scarsa intelligenza cestistica e lo spessore dei Wizards, consistenti come la carta velina, hanno fatto il resto.
le cifre
—
Adebayo ha giocato 41’54”, chiudendo con 20/43 dal campo (7/22 da 3 punti) e un clamoroso 36/43 ai liberi. Dopo i 31 punti dei primi 12', il giocatore simbolo degli Heat (insieme alla guardia Tyler Herro, ieri a riposo per infortunio) ha chiuso il primo tempo a 43 e il terzo periodo a 62. A quel punto ha sfidato la stanchezza, tirando dritto fino al traguardo. "Sono momenti speciali - ha detto coach Erik Spoelstra in conferenza stampa -. Quando è arrivato a 31 in un quarto mi sono detto ok, magari ne fa 50. Poi abbiamo alzato l’asticella e ho pensato che potesse battere Kobe, anche perché Bam é un giocatore completo, che fa canestro in molti modi. Che notte surreale, vi posso dire che nell’ultimo periodo sono stato più un tifoso che un coach. Anche se pensavo a dare a Bam più possessi possibile, arrivando a fare fallo sistematico, oltre a metterlo nella migliore condizione per avere buoni tiri, nonostante i raddoppi di Washington".
le dediche
—
"E’la notte più bella della mia carriera - ha detto Adebayo a caldo, soffocato dagli abbracci dei compagni, tra cui Simone Fontecchio -. Ringrazio il Signore (Adebayo è religiosissimo), mia mamma, la mia famiglia, questi compagni pazzeschi e coach Spoelstra, che ha fatto di tutto per mettermi nelle migliori condizioni, giocando solo per me. Alla fine non è stato facile perché venivo triplicato, ma abbiamo fatto la storia. Cosa si prova a stare tra Wilt Chamberlain e Kobe? Una sensazione indescrivibile".









English (US) ·