Modric-Milan, è amore. E Luka è tentato di restare per la Champions

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Club e squadra pressano per convincerlo a restare, lui ci pensa e "presta" il Pallone d'oro del 2018 al museo rossonero

Andrea Ramazzotti

Giornalista

11 marzo - 08:49 - MILANO

Tra Modric e il Milan è amore. Verrebbe da dire a prima vista perché il fuoriclasse croato fin dalle prime settimane non ha mai nascosto di trovarsi bene a Milano e con addosso la maglia rossonera. Il sentimento però è lievitato nel corso dei mesi e, se casa sua resterà sempre Zara e Madrid è la città che lo consacrato e dove è rimasto per tredici anni, il capoluogo lombardo lo ha "adottato" e i tifosi rossoneri lo coccolano, giorno dopo giorno. Ecco perché il numero 14 ha deciso di sdebitarsi: nella seconda metà di marzo il Pallone d’oro che ha vinto nel 2018 e che custodiva a Madrid sarà esposto nel Museo Mondo Milan, a Casa Milan. Un omaggio "significativo" al popolo del Diavolo e forse anche… un indizio sul suo futuro ovvero sulla sua volontà di restare al Milan anche la prossima stagione. Vedremo…

Modric mania

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 Modric domenica si è preso l’ovazione di San Siro sia nel finale, quando è andato a pressare fin nell’area avversaria e ha rimediato un cartellino giallo per proteste, sia al termine del match, quando ha esultato con i compagni prima dell’intervista a bordo campo. Altri applausi anche all’ingresso nello spogliatoio da parte dei compagni e dei dirigenti. Tutti si rendono conto di quanto stia incidendo nella crescita della squadra rispetto alla scorsa stagione: certi incontri che nel 2024-25 Maignan e compagni si lasciavano sfuggir di mano, adesso il Diavolo non li perde più. Perché dall’alto dell’esperienza maturata in una carriera pazzesca e costellata da 34 titoli (28 con il Real Madrid, tra i quali 6 Champions League e 4 Liga), averlo al loro infonde sicurezza ai compagni. E’ una guida e non a caso nel momento più delicato del derby, quando prima della rete di Estupinan l’Inter stava cercando di prendere in mano il ritmo del match, Allegri si è rivolto al croato chiedendogli di tenere più la sfera e di farla girare insieme a Rabiot. Max ha capito che la squadra segue Luka e ha assimilato il suo spirito, la sua resilienza, la sua voglia di non mollare mai quando gli avversari attaccano e c’è da difendere. L’ex Real non molla un centimetro, incita la squadra e soprattutto non si ferma in secondo, mettendo in mostra una condizione atletica da ventenne, a dispetto dei quarant’anni che ha compiuto a settembre con tanto di torta a Milanello. "Noi croati siamo persone orgogliose - ha detto domenica rispondendo a una domanda di Alex Del Piero, opinionista di Cbs Sports - e ci piace combattere e soffrire sempre. Se avessimo preso la metà dei punti lasciati per strada contro le medio-piccole, saremmo lì a giocarci lo scudetto con l’Inter". Non lo interpretate però come una resa: in chiave tricolore perché lui non è abituato a mollare. Il suo passato di rimonte con il Real lo certifica.

innamorato di milano

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 Se Milanello e San Siro sono diventati il suo habitat calcistico, Milano è il posto dove lui e la sua famiglia vivono con tranquillità e riservatezza. Il croato non è uno da serate fuori casa: vive in centro insieme alla moglie Vanja, laureata in Economia e sua agente visto che ha trattato sia il suo passaggio dalla Dinamo Zagabria al Tottenham, sia quello dagli Spurs al Real, e i figli Ivano, Ema e Sofia. Ogni tanto si concede una passeggiata tra le vie della città, anche se i selfie richiesti sono tanti. A Milano si è innamorato anche della cucina italiana nonostante da anni presti particolare attenzione all’alimentazione. Ha recepito le indicazioni a riguardo di Milanello e continua ad amare il pesce, ma non è indifferente ai nostri piatti.

resta o no

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Il futuro merita un capitolo a parte. Il Milan, Allegri e i compagni sono in pressing perché accetti di far scattare l’anno in più di contratto, ovvero fino al 30 giugno 2027, che è prevista nell’accordo firmato la scorsa estate. In via Aldo Rossi sperano che il suo ok arrivi prima del Mondiale, ma chiaramente sono disposti anche a concedergli qualche giorno in più. Perché Modric è... Modric e il Diavolo non vorrebbe farne a meno nella stagione, la prossima, del ritorno in Champions.

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