Chivu: "Parlo di calcio, non cerco alibi. Thuram? Deve prendersi responsabilità"

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Così l'allenatore nerazzurro prima della sfida contro la Fiorentina. Squalificato, al suo posto ci sarà il vice Kolarov: "Il campionato è ancora lungo e tutto può succede. Marcus? Non è un problema"

21 marzo - 14:58 - APPIANO GENTILE (COMO)

Gli manca Lautaro, gli manca Bastoni, non gli manca l'equilibrio. Cristian Chivu rilancia l'Inter dopo la crisetta composta da tre risultati senza vittorie e con un solo gol segnato. Anche se non potrà sedersi in panchina a Firenze a causa della squalifica - al suo posto il vice Kolarov - l'allenatore dell'Inter chiede una risposta immediata all'ambizione di chi insegue. "Il calcio è fatto di pressioni - ricorda - per noi non è un problema giocare sotto pressione. D'altra parte non abbiamo mai pensato che il campionato fosse finito: restano 27 punti in palio e tutto può ancora succedere. Dobbiamo solo pensare a essere noi stessi, ragionando sull'idea di essere competitivi fino in fondo. Il calo? E' fisiologico nell'arco di una stagione e dipende da tanti elementi. Non solo dall'assenza di Lautaro. Ma adesso ci stiamo impegnando per recuperare intensità e attenzione".

addio polemiche

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Chivu torna a parlare 13 giorni dopo il derby perso: la partita con l'Atalanta ha spinto la società a spegnere i microfoni per un pomeriggio per protesta contro l'arbitraggio di Manganiello. "E' stata una decisione condivisa - spiega il tecnico - ma ora vorrei parlare di calcio, non voglio cercare alibi. Contro l'Atalanta avremmo potuto fare meglio molte cose". Anche contro il Bodo, che in settimana è stato eliminato dalla Champions incassando 5 gol dallo Sporting: "Ma questo fa parte del passato. Non spreco energie guardandomi indietro, alimentando rimpianti. Penso a presente e futuro e agli obiettivi che possiamo ancora raggiungere".

forza marcus

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Così come aveva fatto per spronare Lautaro, poco sorridente a inizio stagione, Chivu adesso carica Marcus Thuram che sta attraversando un momento di difficoltà evidente: "Da tempo si parla di lui come un problema ma così non è. La verità è che Thuram, come altri, è consapevole che siamo arrivati al periodo decisivo della stagione e deve prendersi la responsabilità di dare il massimo, non solo in fase realizzativa. Tutte le partite adesso diventano finali. E l'Inter deve essere al top. Ma su questo non ho dubbi, perché ho grande fiducia nel mio gruppo".

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