Il tecnico nerazzurro chiude la stagione: "Andava onorata la maglia e tutto ciò che di buono abbiamo fatto: bravi tutti. Felice per i giovani e per la doppia cifra raggiunta da Pio Esposito"
E adesso, le meritate vacanze. L'Inter manda in archivio una stagione splendida chiusa con il doblete con un pirotecnico 3-3 a Bologna, e Cristian Chivu può guardare al percorso - suo e della squadra - con un sentimento di enorme orgoglio. L'ultima curva non poteva che trasformarsi in una festa di gol e giovanissimi (Cocchi 2007, l'assist-man Topalovic classe 2006) lanciati proprio dal tecnico nerazzurro. "Andava onorata la maglia e tutto ciò che di buono abbiamo fatto - analizza Chivu -. I ragazzi si sono messi a disposizione e hanno fatto del loro meglio, chi è entrato ha portato energia portando un contributo. Sono contento per Cocchi, Topalovic, Diouf, Pio che è andato in doppia cifra. Meritano di giocare nell'Inter. Gli abbiamo fatto assaggiare il livello della Serie A: fare il salto non è semplice, ma che si abituino...". E De Vrij? "Speriamo non sia niente di grave, che possa recuperare per il Mondiale. Per chi tiferò? Per la mia famiglia, che si merita un mese del mio tempo: è un anno e tre mesi che sono in un frullatore, non ho potuto godermi nulla. La priorità di quest'estate sarà mia moglie e le mie figlie. Ci sono degli obblighi coniugali e da padre... Avrò tempo per loro e non starò sempre attaccato al telefono". Poi, i singoli: Martinez e Diouf. "Vedremo che ruolo avranno, ci sono certezze che non vanno perse ma sono contento per la loro pazienza. Possono stare tranquillamente in questa squadra. Hanno qualità e motivazione, è tutto merito loro e dei compagni che li hanno accolti bene. Il futuro è tutto nell'Inter". E infine un rapido cenno al mercato: cosa serve? "Una vacanza... siamo stati 3 settimane al Mondiale per Club onorando la maglia, dopo due settimane siamo ripartiti e dopo 9 mesi abbiamo due trofie. Serve una vacanza".








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