Il papà giocava nel Bologna di Ballardini, il nonno era un idolo rossoblù: ma ora è l'Inter a godersi Cocchi

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Terzino sinistro con Dimarco come modello, Matteo che ha debuttato in A al Dall'Ara è diventato nerazzurro nel 2021 quando venne acquistato proprio dal Bologna

23 maggio 2026 (modifica alle 21:51) - BOLOGNA

Matteo Cocchi ha realizzato tre sogni in un colpo solo. Col suo quarto d’ora al Dall’Ara, lo stadio a un’ora di macchina da Molinella, il paesino dov’è nato e cresciuto, ha reso orgogliosa tutta la famiglia: nonno Claudio, papà Edgardo e ovviamente anche lui, piazzatosi a sinistra con personalità nel giorno del suo debutto in Serie A coi nerazzurri.

chi è cocchi

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Cocchi, 19 anni, terzino mancino dell’Under 23 già schierato da Chivu dall’inizio in Coppa Italia contro il Torino, giocava nelle giovanili rossoblù. Le stesse in cui suo padre vinse uno scudetto Allievi da portiere. Era il 1989. L’allenatore era un signore con gli occhiali scuri: Davide Ballardini. Anche suo nonno si infilava i guantoni. A Molinella è una sorta di leggenda. Matteo ha interrotto il circolo vizioso diventando un terzino di spinta su cui i nerazzurri puntano molto, tant’è che l’hanno blindato fino al 2030. Chivu gli ha regalato l’esordio in Serie A. L’anno scorso Inzaghi lo aveva fatto debuttare tra i professionisti in Champions contro il Feyenoord. In stagione, comunque, è stato uno dei perni della squadra di Vecchi in Serie C: un gol e due assist. “Lui e Mosconi si allenano con noi da tre mesi” ha detto Chivu. “Sono contento per loro, hanno qualità e vanno fatti giocare”.

col numero 3

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Prima di vestire la maglia nerazzurra giocava nel Bologna: punta, esterno, fantasista, infine terzino. “Segnava parecchi gol anche da piccolo”, ha raccontato il papà. L’Inter l’ha arpionato nel 2021. Da lì non ha più lasciato i nerazzurri. L’ultimo appunto sono i tatuaggi. La chiave di volta per aprire il suo mondo: "Ho una rosa per mia sorella, i miei due cani, il numero 3 e un faro", ci aveva raccontato nel 2024. Chissà se in futuro ci sarà spazio pure per uno sull’esordio in A. Quasi vicino casa.

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