Con l'approvazione di tre decreti
legislativi si chiude la riforma fiscale. I testi approvati ieri
in Cdm intervengono su diversi argomenti aggiustando alcune
criticità emerse e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
dovrebbe arrivare a fine mese.
Un passaggio che il viceministro all'Economia e alle Finanze,
Maurizio Leo, ha definito "storico, perché la nostra Nazione
aspettava una riforma organica del fisco da oltre mezzo secolo".
Tra le diverse novità per quanto riguarda la famiglia
l'aggiustamento la revisione dell'Irpef in materia di carichi
familiari, introdotta dall'articolo 1 dello schema di decreto
legislativo, mira a riordinare le detrazioni e a risolvere
alcune criticità normative emerse, con particolare attenzione
alla composizione del nucleo familiare e alla presenza di
persone con disabilità. L'intervento attua la delega fiscale
(Legge 111/2023) che prevede la graduale riduzione dell'Irpef
attraverso il riordino delle detrazioni dall'imposta lorda.
Per quanto riguarda il concordato - ricostruisce il Sole 24
Ore - le modifiche prevedono lo stop ai controlli per quattro
anni (2020-2023) e un premio con semplificazioni su
compensazioni e rimborsi e sul pagamento delle imposte a rate
per chi rinnova il 'preventivo biennale'.
Per l'abbinamento tra registratori telematici e Pos è
prevista poi una soglia di tolleranza del 5% per l'applicazione
delle sanzioni in caso di divergenza tra i dati degli scontrini
e i pagamenti elettronici accettati. Infine la revisione della
disciplina dei fringe benefit che mira a semplificare il
trattamento fiscale dei veicoli assegnati ai dipendenti.
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13 ore fa
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