(di Patrizia Vacalebri)
"Con la nuova programmazione della
primavera 2026, ho cercato di ripetere l'asse Roma-Parigi, già
creato da Mimì Pecci Blunt, fondatrice di questo teatro nel
1958, servendomi di spettacoli ed eventi che potessero mettere
di nuovo in dialogo le due capitali".
Parola di Maria Grazia Chiuri, la stilista romano-salentina, che
dopo aver ricoperto il ruolo di direttrice creativa di Dior, dal
2016 al 2025, e attualmente alla guida creativa di Fendi, ha
rilevato e ristrutturato il Teatro della Cometa, fondato nel
1958 dalla collezionista d'arte Mimì Pecci Blunt, regalando una
seconda vita, al piccolo ma delizioso spazio teatrale, situato
proprio davanti alla scalinata del Campidoglio. Chiuri ha
partecipato alla presentazione della nuova programmazione degli
spettacoli di primavera, assieme al comitato scientifico:
Massimo Spada che ha curato gli eventi di musica, Maria Alicata,
storica dell'arte e curatrice della mostra nel foyer, The
Theatre of the Commons, firmata dall'artista multimediale
Marinella Senatore, la curatrice Paola Ugolini, il regista
Lorenzo Salveti, che si è occupato degli spettacoli di prosa.
"Sono solita realizzare le mie opere con una grande
partecipazione pubblica" ha detto l'artista Marinella Senatore
parlando della mostra The Theatre of the Commons . "Dal 2006
realizzo progetti che coinvolgono intere comunità nella
realizzazione di opere collettive. In questo caso presento
un'installazione composta da una serie di banners, ricamati a
mano, realizzati in collaborazione con gli atelier della scuola
di ricamo Chanakya di Mumbai, che vanno a sostituire i tendaggi
preesistenti e decorano le pareti ribaltando la percezione dello
spazio che in questo modo perde la sua funzione di contenitore
neutrale per diventare una piazza vitale". L'artista ha lavorato
con l'archivio del teatro per estrapolare dal materiale
documentale, paesaggi e scenografie teatrali, nonché uno
story-telling composto da immagini ispirate a scrittori e
intellettuali, con cui Mimi Pecci Blunt, era in rapporto. "Ogni
banner - aggiunge la curatrice Alicata - è stato concepito come
una micro-scenografia con cui risuona il tema dell'empowerment
femminile. Il progetto unisce idealmente Roma, Città Eterna, con
Parigi, la Ville Lumiere, attraverso l'affascinate figura di
Mimi Pecci Blunt, vissuta fra queste due realtà urbane che ha
messo in dialogo attraverso la cultura, con uno scambio serrato
di produzioni teatrali, musicali, letterarie e pittoriche".
"Per la prosa - riassume Lorenzo Salveti - abbiamo tre
spettacoli. Il primo è 'La storia è questa. Il processo a
Giovanna D'Arco', di Teresa Cremisi e Chiara Valerio (24-29
marzo) che approda qui dopo il debutto al Teatro Mercadante di
Napoli. Il secondo spettacolo è La Signora delle
camelie(31/3-2/4) liberamente tratto da Giovanni Ortoleva dal
capolavoro di Alexandre Dumas figlio. Il terzo spettacolo è 'Più
grande di me', con Sara Drago (18-19/4), nato nell'Istituto di
Cultura di Parigi come risultato di un processo creativo
Italia-Francia".
"Per la musica - racconta Massimo Spada - sono partito dall'idea
di coinvolgere i giovani talenti internazionali ancora da
conoscere in Italia. Avremo il piacere quindi di ospitare la
pianista Beatrice Rana e gli archi di '+ Novo Quartet' (10
marzo) che si esibiranno in Classiche Forme, con le musiche di
Brahms. Ma avremo anche l'artista Chiara Civello con il suo
repertorio che fonde jazz, soul e pop (17-18/3), Il salotto
degli anni venti, con il trio composto dalla voce di Sara
Mingardo, il pianoforte di Massimo Spada e il calore strumentale
di Georgy Kovalev. Infine, 'Gli anni venti a Parigi', del
giovane ma già riconosciuto talento del pianoforte Aristo Sham,
che si esibirà anche in un brano suonato nel Teatro della Cometa
nel 1959 dal grande Arturo Benedetti Michelangeli".
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