Chiesa spinge per la Juve: i dubbi del Liverpool tra la variabile Salah e il fattore Isak

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L'azzurro ha fretta di definire il proprio futuro e lo vorrebbe in bianconero, ma i Reds riflettono: l'egiziano è al bivio e lo svedese infortunato

Filippo Cornacchia

Giornalista

8 gennaio - 07:44 - TORINO

Federico Chiesa ama la velocità, in campo come nella vita. Debutto in Serie A a 18 anni, trionfo all’Europeo con l’Italia a 23 e matrimonio con Lucia a 26. Adesso, con uno scatto dei suoi da 35 chilometri orari, vorrebbe arrivare immediatamente al traguardo per ripresentarsi alla Juventus in fretta e soprattutto dalla porta principale. Non da quella secondaria con cui nell’estate 2024 ha lasciato i bianconeri, spinto in fretta e furia su un aereo per l’Inghilterra dopo la rottura con l’allenatore Thiago Motta e con l’ex dt Cristiano Giuntoli. Il destino sta offrendo all’azzurro la possibilità di riscrivere il finale con la Signora attraverso un nuovo ballo in prestito. 

chiesa bis

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Un’occasione tutt’altro che scontata fino ai primi contatti della scorsa settimana, quando Fede ha capito che una avventura bis alla Juventus è la scintilla di cui ha bisogno per tornare a volare sulla fascia come ai tempi d’oro. Troppo forte l’attrazione dei bianconeri e della coppia Chiellini-Spalletti: uno è stato il suo capitano alla Juventus e in Nazionale, l’altro il ct che lo aveva messo al centro dell’Italia definendolo "il Sinner degli azzurri". Un treno talmente affascinante da volerci salire subito, senza correre il rischio di arrivare in ritardo e di perderlo. Chiesa non sta forzando la mano con il Liverpool, con cui è in ottimi rapporti, ma la sua scelta è chiara e dipendesse unicamente da lui sarebbe già a Torino. La trattativa tra la Juventus e i Reds è iniziata e le mediazioni sono al lavoro per trovare un compromesso che soddisfi tutti. Meglio se in tempi rapidi, come il più classico dei ritorni di fiamma. I contatti continuano e l’ottimismo resta intatto.

variabile salah

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Chiesa vuole la Signora e la Juventus si è convinta da una decina di giorni che Fede sia la miglior soluzione possibile per rafforzare la squadra di Spalletti nell’immediato. Federico conosce il mondo bianconero, la Serie A e l’allenatore di Certaldo: ambientamento sicuro e istantaneo, tutt’altro che un dettaglio a gennaio. Senza contare la possibilità di schierare l’ex Fiorentina in quattro caselle diverse del nuovo 4-2-3-1 di Spalletti: a destra come a sinistra, seconda punta e all’occorrenza “falso 9”. Alla Continassa il semaforo è verde, mentre ad Anfield è ancora arancione. Nessun veto all’addio di Chiesa, ma nemmeno sconti o prestiti. E sempre a patto che Momo Salah, attualmente impegnato con l’Egitto, al rientro dalla Coppa d’Africa confermi la volontà di restare a Liverpool fino al termine della stagione. Questione più numerica che tecnica. Il tecnico Slot non stravede per Fede, che impiega col contagocce (appena 469 minuti tra Premier e Coppe), però in attacco deve fare i conti anche con il brutto infortunio di Isak. Salah, allievo di Spalletti a Trigoria, sabato affronterà la Costa d’Avorio nei quarti e al più tardi tornerà in Inghilterra dopo la finale del 18 gennaio.

linea calda

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In attesa di conoscere il destino dell’egiziano, sulla tratta Liverpool-Torino non si perde tempo e si continua a cercare l’incastro giusto. La Juventus insiste per la soluzione in affitto. I Reds, almeno per il momento, hanno aperto soltanto a una cessione a titolo definitivo. La distanza c’è, ma la voglia di arrivare a un compromesso è superiore. I bianconeri, incassato l’ok di Fede, contano di ottenere anche quello degli inglesi nel più breve tempo possibile.

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