Il centrocampista tedesco è uno degli obiettivi rossoneri: rispondiamo a tre domande su ruolo, livello rispetto al passato e stipendio
Goretzka per il Milan, Goretzka per la Juve, Goretzka per chiunque abbia ambizione e voglia di un rinforzo di classe a metà campo. Sì, ma che giocatore è oggi Goretzka? Quanto è calato rispetto agli anni migliori della carriera? Dal punto di vista del Milan, meriterebbe un extra budget? Rispondiamo alle tre domande, partendo da un concetto: Leon Goretzka ad Allegri sarebbe molto gradito, in un centrocampo ideale con Modric e Rabiot. La società, nonostante i 31 anni non siano in linea con la strategia RedBird, lo accontenterebbe con piacere.
Che giocatore è?
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Goretzka è un giocatore di impatto fisico – è alto 1.90 – e questo ad Allegri piace molto. Goretzka è un giocatore intelligente, e questo ad Allegri piace ancora di più. In un centrocampo variabile come quello del Milan 2026-27, che potrebbe giocare a due o a tre, il numero 8 del Bayern sarebbe perfetto perché è duttile e in carriera ha giocato quasi ovunque. La posizione ideale? Mezzala. Le altre in cui ha giocato? Davanti alla difesa, da trequartista atipico, con la nazionale anche sull’esterno. Ha 31 anni e tanto calcio alle spalle, quindi è inevitabilmente a rischio calo, però sa come e quando pressare, è bravo a leggere le traiettorie in fase difensiva, ha gambe lunghe e la tecnica di un giocatore di taglia inferiore. Da quando è al Bayern, ha segnato almeno 6 gol in sei stagioni su otto: quasi sempre. La coppia con Rabiot – due mezze ali fisiche, che coprono campo, con il senso dell’inserimento in area – darebbe fastidio a molti.
Quanto è calato?
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Goretzka non è più il ragazzino cresciuto a cinque minuti dallo stadio del suo Bochum. Allo Schalke ha avuto problemi di infortunio e ha raccontato momenti difficili: “Ero in palestra per il recupero vicino a pensionati che si allenavano meglio di me”. Ecco... La svolta è stata alimentare: “Ho completamente cambiato la maniera di mangiare – ha raccontato qualche anno fa a 11 Freunde -. Ora ho meno problemi di salute e recupero più in fretta”. Kompany, certo, lo usa meno: in questa stagione, Goretzka ha 19 partite da titolare in Bundesliga (28 totali) e soltanto una, il ritorno inutile contro l’Atalanta, in Champions. Nel 2024-25, erano state 13 in campionato e 9 in Champions, comprese le due dei quarti contro l’Inter. I dati medi per 90 minuti però reggono, almeno in fase difensiva: intercetti e tackle sono in linea col passato. In fase offensiva, meno. I tiri calano: da 2,17 a 1,17 in dodici mesi. E gli assist, che in carriera sono sempre arrivati, da un paio di stagioni sono più rari. Chiaramente, in un Bayern molto forte e molto giovane pesa meno che in passato.
Merita un extra budget?
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E allora, un giocatore così merita uno sforzo? Il Milan fino a 5 milioni a stagione arriva, anche con le sue necessità di contenere il monte ingaggi. È pronto anche a ragionare di un triennale, che per un giocatore da 31 anni non è scontato. Aprile allora dirà molto, soprattutto sulla concorrenza. Goretzka non continuerà con il Bayern, non avrà più un contratto da 9 milioni a stagione ma si ritiene ancora un giocatore da grandi club e vorrebbe capire presto il suo futuro. Se uno dei primi club al mondo chiamerà con una proposta forte – non è impossibile -, il Milan allargherà le braccia e guarderà altrove. Se invece si arriverà più vicino al Mondiale, Leon potrebbe accontentarsi di guadagnare meno e allora…










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