Il Barcellona ha annunciato di aver
presentato un reclamo alla Uefa, denunciando quello che
considera un palese errore arbitrale durante la gara d'andata
dei quarti di Champions League, persa ieri in casa contro
l'Atletico Madrid (0-2). "Il club ritiene che l'arbitraggio sia
stato contrario al regolamento applicabile, con un impatto
diretto sull'andamento della partita e sul suo risultato", ha
scritto il Barça in un comunicato.
L'episodio contestato è avvenuto al 10' della ripresa.
Durante un rinvio dal fondo apparentemente innocuo, Marc Pubill
dell'Atletico Madrid ha toccato il pallone con la mano in area
di rigore dopo che il suo portiere, Juan Musso, glielo aveva
appena passato. L'arbitro rumeno Istvan Kovacs non ha fischiato
il fallo e il Var non lo ha segnalato, provocando la rabbia dei
giocatori e dello staff del Barcellona.
"Non ci posso credere. Il portiere ha calciato, il giocatore
ha fermato la palla con la mano e poi il gioco è ripreso. Per me
è un cartellino rosso. Forse un secondo giallo, quindi rosso, e
un rigore. Avrebbe potuto cambiare completamente la partita", ha
tuonato l'allenatore blaugrana, Hansi Flick, nella conferenza
stampa post-partita. L'Atletico era in vantaggio per 1-0 in quel
momento. "Il Barcellona ritiene che questa decisione, così come
il mancato intervento del Var costituisca un errore
significativo. Di conseguenza, il club ha richiesto un'indagine,
l'accesso alle comunicazioni dell'arbitro e, se necessario, un
riconoscimento ufficiale degli errori commessi e l'attuazione
dei provvedimenti del caso", aggiunge il Barcellona.
La partita di ritorno è in programma il 14 aprile a Madrid.
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