Champions: l'Atalanta alla prova Borussia Dortmund, 'ci crediamo tutti'

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L'Atalanta si gioca una bella fetta di obiettivi stagionali domani sera a Bergamo col Borussia Dortmund e punta molto sull'ambiente. "Non giochiamo in 23, ma in 23 mila - la premessa dell'allenatore nerazzurro, Raffaele Palladino, alla vigilia del ritorno dei playoff di Champions League -. Voglio che usciamo dal campo senza rimpianti e che ci godiamo la serata: in palio c'è un sogno, se non riusciamo nell'impresa di rimontare due gol viviamola come esperienza e concentriamoci su campionato e Coppa Italia, che sono altrettanto importanti". Il tecnico conta anche sull'effetto-rimonta di domenica col Napoli: "Una partita che ci dà tanta autostima per il grande livello dell'avversario.  Bisogna cavalcare l'entusiasmo delle vittorie", sottolinea.

Assenti De Ketelaere e Raspdori, i bergamaschi recuperano fisicamente tre punti fermi della formazione: "Kolasinac domenica è stato sostituito perché accusava un po' di fatica ed Ederson non ha giocato per un piccolo affaticamento, ma sono entrambi pronti - ha spiegato Palladino -. Scamacca l'ho visto con grande spirito, deve convincersi delle sue grandi qualità. Ha solo patito il piccolo infortunio prima della Cremonese".

Nessuna anticipazione sulla formula con cui intende affrontare i renani: "Non sono legato ai sistemi, ma alle caratteristiche dei giocatori - osserva -. Possiamo giocare con la doppia punta e il trequartista, oppure con due trequartisti tra Pasalic, Samardzic, Sulemana e Zalewski. Certo, dovremo migliorare l'approccio rispetto all'andata e partire forte subito".

L'allenatore campano spezza poi una lancia a favore del calcio italiano. "E' sottovalutato, ma in Italia, perché all'estero per le nostre squadre c'è grande rispetto - rimarca -. Le sconfitte in Champions hanno attirato commenti troppo negativi verso il nostro calcio, che dobbiamo tutelare. Il senso di rivalsa è a dimostrare che quanto è stato detto e scritto è sbagliato". Una polemica in cui entra a gamba tesa anche il portiere, Marco Carnesecchi: "Abbiamo letto bugie che ci hanno dato molto fastidio. Dipenderà solo da noi, se vogliamo lasciare il segno o solo accontentarci".

Il numero uno atalantino rivolge lo sguardo anche alla Nazionale: "Il 26 marzo a Bergamo con l'Irlanda del Nord si tratta di difendere una nazione. Se potrò dare anche l'uno per cento alla causa, il ct Gattuso sa di poter contare su di me. Buffon ha detto che si rivede in me? Gli faccio sempre una testa come un pallone a suon di domande, lo abbraccerò per ringraziarlo".    

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