Trasformare il magazzino in una
fonte di nuova liquidità, con un modello destinato a essere
replicato in altre filiere produttive. È questo l'obiettivo
della prima operazione di cartolarizzazione del magazzino, il
cosiddetto destocking, realizzata in Italia da Cassa Depositi e
Prestiti e Cherry Bank, che hanno strutturato un finanziamento
da 10 milioni a favore di Brazzale, azienda del settore
lattiero-caseario.
L'operazione, resa possibile dal nuovo quadro normativo
dedicato alle Pmi, consente alle imprese di ottenere liquidità
anticipando il valore dei beni presenti in magazzino, senza
attendere il completamento del normale ciclo produttivo. Grazie
alla struttura rotativa del veicolo di cartolarizzazione, le
risorse potranno essere reinvestite nell'acquisto di nuovi lotti
di prodotti, rendendo il meccanismo riutilizzabile nel tempo.
L'obiettivo, spiegano i promotori, è ora estendere questo
modello ad altre imprese dell'agroalimentare e ad altri comparti
caratterizzati da consistenti scorte di magazzino, ampliando gli
strumenti di finanza alternativa a disposizione delle piccole e
medie imprese.
"L'operazione conferma la capacità di innovazione
finanziaria di Cdp e mette a disposizione delle Pmi uno
strumento in grado di fornire liquidità valorizzando il
magazzino", ha dichiarato il direttore Business di Cdp, Andrea
Nuzzi, auspicando che "sempre più aziende di questa filiera e di
altre seguano l'esempio di Brazzale".
Per l'amministratore delegato di Cherry Bank, Giovanni Bossi,
il destocking rappresenta "un cambio di paradigma finanziario",
destinato a rendere il ricorso a questa forma di finanziamento
"semplice, ripetibile e applicabile al maggior numero possibile
di imprese", con benefici in termini di efficienza finanziaria e
competitività.
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