Cassa Ravenna spa chiude il 2025 con
un utile lordo cresciuto a 64,5 milioni di euro (+22,83%) mentre
l'utile netto balza a 48,7 milioni di euro (+31,62%), dopo il
pagamento di 17,157 milioni di euro di imposte, "compresa
l'imposta sulla "riserva indisponibile" costituita nel bilancio
2023".
E' quanto si legge in una nota dell'istituto presieduto da
Antonio Patuelli secondo cui il cda ha "deliberato la proposta
di distribuzione di due dividendi, uno ordinario, in crescita
ulteriore rispetto all'anno precedente, e uno straordinario
derivante dall'affrancamento della riserva inizialmente
indisponibile del bilancio 2023". La somma dei due dividendi
ammonta a una azione ogni diciassette possedute o, a richiesta,
in contanti, di 80 centesimi di euro per il dividendo ordinario
e di 17 centesimi di euro per quello straordinario lordi per
azione, per un totale di 97 centesimi.
Nel 2025 si è rafforzata ulteriormente la solidità
patrimoniale della Cassa: il Cet 1 Ratio al 31 dicembre 2025 è
del 25,44%, mentre il Total Capital Ratio è del 26,13%. Il
bilancio della Cassa del 2025 registra un margine di interesse
di 79,4 milioni di euro (+3,69%), commissioni nette di 57,4
milioni di euro (+8,45%), margine di intermediazione di 161,9
milioni di euro (+9,98%). La raccolta globale è stata pari a
11.216 milioni di euro (+9,5%). I crediti deteriorati netti
della Cassa (sofferenze, inadempienze probabili e scaduti) sono
diminuiti del 65,37% e sono lo 0,79% del totale dei crediti
netti. Le erogazioni di mutui a famiglie sono cresciute del
36,8% sull'anno precedente. "Per cospicue cessioni pro-soluto di
crediti deteriorati e per minor domanda da parte delle imprese,
gli impieghi sono diminuiti del 2,46%" spiega l'istituto.
Positivo è anche il bilancio consolidato del Gruppo Cassa con
un utile lordo di 78,8 milioni di euro (+3,98%), un utile netto
di 51,3 milioni di euro (+7,92%).
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1 giorno fa
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