Caso Fedez-Iovino, la pm ha chiesto l'archiviazione: "Non è stata una rissa"

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Secondo la procura non si può configurare il reato di rissa, la stessa vittima non ha sporto denuncia. Lo scorso maggio le due parti avevano raggiunto un accordo transattivo

2 aprile - 19:46 - MILANO

L'inchiesta per rissa nei confronti di Fedez per il caso dell'aggressione contro il personal trainer Cristiano Iovino avvenuta nell'aprile del 2024 sta per essere archiviata. La pm di Milano, Michela Bordieri, ha infatti chiesto l'archiviazione perché non c'è stato uno scontro tra gruppi contrapposti ma "un gruppo contro un'unica persona offesa" che non ha sporto denuncia

il caso fedez - iovino

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L'aggressione contro Iovino è avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 aprile del 2024 nei pressi dell'abitazione milanese del personal trainer. Tutto era partito da una discussione avvenuta all'interno della discoteca The Club di Milano dove Fedez era presente insieme ad alcuni amici tra cui alcuni ultrà del Milan. La lite tra le parti sarebbe scattata per una questione di donne, secondo quello che hanno riferito i magistrati e dalle immagini di video sorveglianza, il rapper sembrerebbe il più agitato del gruppo. Qualche ora dopo un gruppo di 8-9 persone, tra cui ci sarebbe stato anche Fedez, ha aggredito Iovino in strada. Nonostante il rapper abbia sempre negato un suo coinvolgimento diretto, lo scorso mese di maggio le due parti hanno raggiunto un accordo extra-giudiziale con il personal trainer che ha così rinunciato a qualsiasi azione penale. Se però le accuse di lesioni sono decadute perché non sono perseguibili d'ufficio, era rimasta in piedi l'inchiesta per rissa. 

la decisione

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La richiesta di archiviazione chiuderà in modo definitivo la vicenda. Come si può leggere nell'atto depositato dalla procura e riportato dall'Ansa: "Non sono emersi elementi utili a configurare il reato". La stessa istanza di archiviazione è stata fatta anche per l'ex bodyguard del rapper, Christian Rosiello, ultrà della curva Sud. Il video dell'aggressione è stato mostrato in aula nel processo a carico di tre ultras rossoneri indagati nell'inchiesta Doppia Curva. Inoltre un agente della Squadra mobile che ha testimoniato in aula, ha riferito le parole di una signora, testimone oculare quella notte di quasi un anno fa: "Una signora riferisce di aver sentito delle minacce: 'Devi chiedere scusa, sennò torniamo e ti ficchiamo una pallottola in testa'". 

lucarelli prosciolta

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Nelle ultime ore Fedez ha però incassato anche una sconfitta processuale. Infatti il giudice di Milano Luigi Cernuto ha prosciolto Selvagia Lucarelli dall'accusa di aver diffamato Federico Lucia chiamandolo bimbominkia, commentando un video pubblicato da Fedez dopo la vicenda della chiusura del podcast con Luis Sal. Secondo quanto dichiarato dall'avvocata che assiste Selvaggia Lucarelli, il giudice ha riconosciuto la loro tesi considerando l'espressione non offensiva, oltre che usata dallo stesso Fedez in alcuni suoi testi. 

La Gazzetta dello Sport

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