Casasco: "La medicina dello sport abbia un ruolo nel dibattito istituzionale"

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Il presidente ha aperto il Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana dal titolo “Età biologica, età anagrafica". Presente anche il ministro della Salute Schillaci

26 marzo - 17:57 - MILANO

Si è aperto a Roma, alla presenza del ministro della Salute Orazio Schillaci, il 38° Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana, dal titolo “Età biologica, età anagrafica", che ha raccolto al Centro Congressi Rome Cavalieri 3.200 medici. "È il momento di valutare la capacità funzionale, oltre ai parametri clinici, per stabilire quella che è l'età biologica delle persone - ha detto il presidente federale Maurizio Casasco -. Oggi con l'invecchiamento della vita a tre ore al giorno, dobbiamo pensare a stabilire tutti i parametri del sistema sociale, dalle pensioni ai mutui, proprio attraverso questo parametro. È per questo che la parte scientifica deve entrare prepotentemente nel dibattito istituzionale, al pari di politica e sindacati, per concorrere a stabilire esattamente il parametro fondamentale dell’età biologica. Parliamo della vita e della salute, quindi la scienza deve avere un ruolo nella cura e nel valore delle persone". 

la fmsi

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E per il presidente la Fmsi deve avere un ruolo centrale: "Siamo nati nel 1929 e non siamo solo la Federazione medica del Coni, ma anche l'unica società scientifica riconosciuta dal Ministero della Salute. E come società scientifica noi siamo in grado oggi, con la specificità di Medicina dello Sport riconosciuta in Europa, anche di stabilire parametri e linee guida in tema di salute, trasferendo la nostra conoscenza, dal massimo livello olimpico al Sistema Sanitario Nazionale. Un po' come la Ferrari dalla quale viene estrapolata e trasmessa la tecnologia per produrre una 500". 

medicina a costo zero 

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Ascoltato da diverse personalità tra cui la vicepresidente del Coni Diana Bianchedi, il presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport Fabio Pigozzi e quello del Cip Marco Giunio De Sanctis, Casasco ha ribadito: "L'attività fisica ha un forte impatto su tutte le attività fisiologiche dell’uomo, in particolare regola la biologia e il metabolismo. Fare attività fisica vuol dire combattere l'obesità e il sovrappeso, che è una delle principali cause di patologie non trasmissibili. Oggi nei paesi industrializzati l'obesità è un vero problema, per patologie non trasmissibili rappresenta oltre il 70% nel mondo e oltre il 90% in Italia. Non possiamo pensare di combattere l'obesità solamente con delle leggi e i farmaci, mentre sappiamo che proprio l'attività fisica è un medicinale straordinario, oltretutto a costo zero".

La Gazzetta dello Sport

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