Carica De Giorgi: "Sotto con l'Europeo! Dopo il Mondiale servirà superarsi"

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La manifestazione continentale in Italia sarà una grande occasione. Tanto turnover: "Occhio a Mati e a Bovolenta"

Mario Salvini

Giornalista

29 aprile - 09:10 - MILANO

Sarà il 10 di settembre, la notte in cui l’Italia uscirà a veder le stelle. Non per un epilogo, come da immagine e citazione. Per l’inizio di un viaggio. Il primo passo insolitamente all’aperto, un nonsenso, quasi la contraddizione della pallavolo. Eppure sarà quella la notte di fine estate che immaginiamo magica e che rappresenterà la Stagione 2026 della Nazionale maschile. Il simbolo, in un avvio invece che in una finale: la partita inaugurale dell’Europeo, in una piazza, una delle più importanti d’Italia, piazza del Plebiscito, a Napoli. "Abbiamo già fatto esperienza con l’Europeo in casa nel 2023", ha ricordato ieri Ferdinando De Giorgi nella presentazione di Milano. "E fu incredibile. In ogni città era un abbraccio sempre più forte". E allora avanti, in cerca di altro affetto lungo la tratta verso Modena (per le altre partite del girone), Torino (ottavi e quarti) e Milano (semifinali e finali). In quello che speriamo sia un crescendo. Da cominciare sotto le stelle. "Speriamo che non piova", ha aggiunto il ct. "Anche se ci hanno detto che se dovese succedere la partita (con la Svezia, ndr) sarebbe spostata all’indomani, non trasferita a Eboli, come sembrava e non mi piaceva granché: se lì s’è fermato Cristo figuriamoci se non sarebbe potuto capitare anche a noi". Risate. 

Test in VNL De Giorgi riparte da 36 uomini e una certezza di cui andare fiero: "Abbiamo creato un contesto in cui chi entra per la prima volta si sente subito parte integrante". E’ il prosieguo ideale del mantra degli indimenticabili giorni del Mondiale 2025 a Manila: "Questo è un gruppo speciale". Con i suoi meccanismi, una sua cultura che ora deve per forza farsi inclusiva. In un gruppone così grande sono tanti i nomi nuovi. Il tecnico ne ha citati due: Alessandro Bovolenta che, come da suo auspicio "a Piacenza ha trovato continuità giocando titolare". E Pardo Mati, 19enne centrale di Modena: "Giovane molto interessante che comincerà in VNL e poi farà l’Europeo Under 22". Tanti altri incuriosiscono, a cominciare dal martello padovano Mattia Orioli e dal regista Bryan Argilagos, vice-Giannelli a Perugia. A differenza di Velasco, De Giorgi non ha suddiviso la rosa in due gruppi in modo gerarchico, sebbene qualcuno sarà destinato ai Giochi del Mediterraneo sotto la guida di Vincenzo Fanizza. Degli attuali 36 il ct dovrà indicarne 30 (entro il 20 maggio) per la lista della VNL. Dove dunque ci sarà un bel margine per il turnover già annunciato. "Daremo tempo di recuperare a chi ne ha bisogno". Giannelli e Russo si vedranno solo dalla terza settimana (a Kansai), e così probabilmente Michieletto "per cui servirà il parere dello staff medico". Lavia arriverà la seconda settimana (a Lubiana). Sarà dunque molto interessante vedere le soluzioni in loro assenza. Anche se in generale, dice De Giorgi: "Se vogliamo confermarci ci tocca migliorare". Elementare eppure difficilissimo per chi è già campione del Mondo. Anche perché andiamo verso un Europeo dove ci saranno le altre tre semifinaliste dell’ultimo Mondiale. "A noi è richiesto di lottare per le medaglie, e nelle competizioni importanti lo abbiamo sempre fatto. Un po’ di ansia può anche starci, l’ansia è positiva, dà adrenalina. Bisogna però evitare che diventi angoscia. La cultura sportiva è affrontare le paure dando sempre il meglio di sé". Con l’aiuto delle stelle di piazza del Plebiscito (e poi di Modena, Torino, Milano...).

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