Cardinale ha dato l'ok: Milan, via libera per l'assalto a Gila

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Il difensore spagnolo della Lazio, in scadenza, era stato portato in Italia proprio dall'attuale ds rossonero Tare che lo considera tra i potenziali top mondiali nel ruolo. Kristensen resta sullo sfondo

Andrea Ramazzotti

Giornalista

28 aprile - 00:11 - MILANO

Il Milan vota... Mario Gila. Constatato che al momento non ci sono i margini per arrivare a Kim, il cui ingaggio al Bayern Monaco è fuori dai parametri rossoneri (oltre 9 milioni netti più bonus), i dirigenti rossoneri hanno concentrato le loro attenzioni sul difensore della Lazio, in scadenza nel 2027 con il club biancoceleste. Ad Allegri piace molto perché può giocare sia nella linea a tre sia in quella a quattro: il tecnico ha dato il suo libera all’operazione che è sponsorizzata dal ds Igli Tare. Il dirigente lo ha portato a Roma quando lavorava dalla Lazio e gli ha permesso di affermarsi nel nostro campionato. Anche prima di diventare direttore sportivo rossonero, Tare non aveva mai nascosto il suo apprezzamento per lo spagnolo. "È veloce, intelligente e non sbaglia una partita. Può diventare uno dei migliori 3-4 difensori al mondo" disse alla Gazzetta nel dicembre 2024 a Dubai. Parole che sono tornate d’attualità adesso che il Milan cerca un centrale per la prossima stagione, un elemento d’esperienza e di affidabilità assoluta per la A.

concorrenza

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La trattativa per arrivare a Gila non è facile perché sulle sue tracce ci sono l’Inter, la Juventus e il Napoli. Tutte hanno chiesto informazioni all’entourage del calciatore e indirettamente hanno sondato il terreno per capire quanto la Lazio si aspetta di ricavare dal suo cartellino. E proprio quest’ultimo rischia di essere l’ostacolo il più difficile da superare perché trattare con Lotito è complicato. Soprattutto in presenza dell’interessamento di più club per un tesserato biancoceleste. In quest’ottica il contratto in scadenza nel giugno 2027, per il numero uno laziale, non è un motivo per... svenderlo. In passato ha corso il rischio di perdere a zero un tesserato (a volte poi è successo davvero) pur di non cederlo a prezzo di saldo. Nel caso di Mario il 50% della cifra ricavata dalla cessione andrà al Real Madrid. La concorrenza e l’“osso duro” Lotito rendono la trattativa per lo spagnolo in salita, ma questo non vuol dire che il Milan non ci proverà. I rossoneri fanno una valutazione massima di 20-25 milioni, bonus compresi. Basteranno? Vedremo... E quanto peserà la volontà del calciatore che non è disposto a rinnovare e che gradisce il corteggiamento rossonero e quello del suo ex ds?

spinta cardinale

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Il Diavolo pensa di avere buoni argomenti per avere Gila. Uno su tutti, la qualificazione alla prossima Champions League, ancora da conquistare, ma non lontana complice il vantaggio di 6 punti a 4 giornate dalla fine sulla Roma e sul Como, a parimerito al quinto posto. Allo spagnolo sarà proposto un progetto vincente perché dopo il ritorno nell’Europa che conta programmato per il 2025-26, nelle prossime due stagioni l’obiettivo è cucirsi sul petto la seconda stella. Allegri è tornato al Milan lo scorso fine maggio con questo presupposto. Cardinale, che domenica ha assistito alla sfida con i bianconeri e ieri è ripartito facendo una vera e propria toccata e fuga (ha approfondito anche il discorso Nba Europe in partnership con la Pallacanestro Varese, domenica a San Siro “rappresentata” dall’ad Scola, e la nascita di un’arena per il basket a San Donato), ha parlato con i suoi dirigenti e salutato Max, ma soprattutto ha dato il via libera a un mercato che soddisfi le richieste del tecnico di Livorno, ovvero un innesto importante per reparto (Gila sarebbe quello per il pacchetto arretrato) più un esterno che possa giocare su entrambe le corsie e giovani di complemento per la rosa. La parola d’ordine è non “invecchiare” (a livello di età anagrafica media) lo spogliatoio, ma sarà fatto uno sforzo per accontentare l’allenatore perché la Champions, se conquistata, andrà affrontata con elementi esperti che guidino il gruppo.

opzione kristensen

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Gila non è comunque l’unico obiettivo per la difesa, fermo restando che là dietro non ci sarà un solo innesto, ma due con la partenza in prestito di Odogu. Thomas Kristensen è un altro profilo che piace anche se ha caratteristiche molto diverse rispetto a Gila (più centimetri, meno rapidità).

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