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L'ex allenatore: "Tra le migliori anche la Spagna, ha una grande mentalità, e l'Argentina ha tanti giocatori che possono decidere, da Lautaro a Nico Paz. La Germania non è tra le favorite, ma mi incuriosisce"
Prima di tutto, le città. A qualche ora dall’inizio del Mondiale, il primo aspetto sottovalutato che mi viene in mente è quanto incideranno le differenze tra le città ospitanti: al nord, per esempio in Canada, le partite potranno avere un ritmo ben maggiore rispetto a quelle che si giocheranno in Messico, a Miami e nelle altre zone più calde. La temperatura peserà molto, anche se per fortuna ci sono cinque cambi e si può avere qualche giocatore un po’ più fresco. In generale sarà un Mondiale in cui saranno evidenziate la tecnica e soprattutto le qualità individuali, che faranno la differenza. Ovviamente quando faccio queste considerazioni penso già alla fase finale, perché nel primo turno ci saranno molte partite squilibrate: la qualità di certe europee e di qualche sudamericana è troppo superiore alle altre. Però per i nostri club sarà importante scovare qualche talento anche nelle nazionali più piccole, quindi consiglio ai tecnici della Serie A di dare attentamente un’occhiata.









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