Una valanga di penalizzazioni per eccesso velocità nella pit lane, Russell che non la sconta ed è costretto a un ulteriore stop. Il top col messicano che parte dalla posizione 16 invece che dalla 18
Controlli, penalità, investigazioni. E un pizzico di suspense. Non guasta. A un certo punto il GP di Monaco è diventato un rapporto lungo così. Con 14 episodi complessivi (8 penalità e 6 investigazioni). Tradotto: lavori straordinari per la Fia. Subito al via, al giro 3, viene segnalata una penalità per falsa partenza a George Russell, anche se poi il caso è stato chiarito diversamente: Russell è stato noted, segnalato, ma non punito. La sanzione ufficiale Fia, invece, è andata a Sergio Perez. La sua Cadillac era fuori posizione in griglia, partita dalla casella 16 invece che dalla 18.
hamilton
—
La seconda decisione ufficiale Fia è quella su Lewis Hamilton: al giro 34 viene segnalata la penalità per pit lane speeding. Da lì parte la raffica: al giro 37 anche Russell è accusato della stessa infrazione dell'inglese della Ferrari, cioè eccesso di velocità in ingresso box. Al giro 41 finisce sotto investigazione Franco Colapinto per lo stesso motivo e poco dopo anche per lui arriva la penalità di 5 secondi. Di più. La sequenza continua nella seconda metà di gara: al giro 53 Pierre Gasly riceve 5 secondi per eccesso di velocità in pit lane, al giro 54 Lance Stroll viene indicato come un altro pilota a rischio penalità da 5 secondi, al giro 55 tocca anche a Oscar Piastri che diventa il quinto pilota investigato per speeding in pit lane. Dopo l’incidente di Stroll e la Safety Car, Hamilton sconta la sua penalità al pit stop. Russell invece non lo fa correttamente e infatti al giro 68, con la gara sospesa dalla bandiera rossa dopo l’incidente di Leclerc, viene annotato per “failing to serve his penalty” e viene sanzionato con un drive-through.
caos finale
—
Nel caos finale, al giro 69, Hamilton viene scagionato da una possibile infrazione in regime di Safety Car, mentre Russell si lamenta dei distacchi lasciati da Isack Hadjar. Secondo SB Nation, sia Hamilton sia Hadjar erano sotto esame per non aver rispettato la distanza massima dietro Safety Car, ma entrambi sono stati poi assolti prima della ripartenza. Alla ripartenza finale, Russell sconta il drive-through al giro 73, scivolando indietro, mentre c’è anche il contatto tra Nico Hulkenberg e Carlos Sainz al tornantino: una penalità post gara di 10 secondi per Hulkenberg, che promuove Perez in zona punti.











English (US) ·