Canados Heritage 36, il catamarano italiano dal sapore rétro

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Piace molto agli appassionati statunitensi il nuovo modello realizzato dal celebre cantiere di Ostia. Un undici metri dallo stile vintage che grazie alla coppia di fuoribordo da 300 Cv raggiunge notevoli velocità

Maurizio Bertera

1 febbraio - 11:21 - MILANO

I catamarani a motore non sono diffusissimi ma neppure una nicchia come una volta. Ce ne sono anche elettrici, che sfruttano anche l'energia solare, o spinti dalle motorizzazioni classiche, la cui potenza viene esaltata dalla presenza di foil che consentono alla barca di volare sull'acqua.  È comunque una configurazione che piace sempre di più oltreoceano dove ci sono laghi di enorme superficie e baie dalle acque placide che sono l'ideale per scatenare i cavalli e navigare senza onde. Non è un caso che Revolution Marine Group - uno dei colossi americani per la distribuzione - abbia chiesto a un cantiere italiano quale Canados di realizzare l'Heritage 36, un modello che porta nel nome e nel design l’eredità di 80 anni di nautica, ma nella sostanza è quanto di più contemporaneo si possa immaginare sul mare. Del resto, il vintage sta tornando prepotentemente di moda anche sulle barche, anche e soprattutto oltreoceano: non è un caso che il progetto al debutto nel Fort Lauderdale International Boat Show 2025, ha ricevuto il plauso di critica e pubblico. Dopo la mostra, il Revolution Marine Group ha presentato l’Heritage 36′ durante la Miami Art Week, trasformando lo yacht in un’installazione artistica galleggiante attraverso una collaborazione con l'artista Bradley Theodore.

citazioni automobilistiche

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Colori pastello, trionfo del bianco con pennellate turchesi, linee semplici e pulite raccordate da curve che ammorbidiscono i volumi: il risultato dell'Heritage 36 è uno splendido effetto amarcord. Il design è anche una citazione all’estetica delle auto anni Settanta, sospesa fra le voluttuosità delle decadi precedenti ma senza arrendersi agli spigoli vivi arrivati negli anni Ottanta. La costruzione è all'altezza della fama del cantiere di Ostia, che è in grado di personalizzare la barca senza problemi. Heritage 36 è lungo 10,92 metri fuori tutto per una larghezza di 3,85 metri. Il layout di coperta tradisce un’ispirazione decisamente americana con la caratteristica di un corridoio centrale che conduce ad una prua bowrider (ossia con un'area vivibile davanti al posto di guida) mentre la poppa è divisa in due zone prendisole quasi a filo murata. A centro barca, la postazione di guida e la zona pranzo sono protetti da un sobrio parabrezza a tutto baglio e da un semplicissimo Hard Top, che scompare nella versione Open. C’è spazio anche per una piccola cabina, nello scafo di dritta, e un bagno, in quello a sinistra, accessibili tramite portelli che si aprono ad ala di gabbiano.

NUOVE VERSIONI

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Un progetto in costante equilibrio fra estetica e pragmaticità, sottolineata anche dalla motorizzazione: doppio fuoribordo Mercury da 300 Cv - scelta irrinunciabile per il mercato oltreoceano - comandati con un joystick integrato con Skyhook. Eppure si notano appena, dato che sono visivamente integrati nella linea della murata, che prosegue a poppavia per mantenere pulito il profilo laterale. Le prestazioni, d’altro canto, sono  notevoli: 52 nodi di velocità massima (oltre 90 km/h) e 30 di crociera. Questo grazie all’adozione di una carena multiscafo, che unisce stabilità da fermo a bassa resistenza in navigazione, permettendo anche bassi consumi, che il cantiere dichiara minori del 30% rispetto a barche di classe comparabile. L’Heritage 36′ è offerto con un hardtop per navigare all'ombra, mentre è disponibile anche una configurazione totalmente aperta, che permette ai proprietari di adattare lo yacht ai climi regionali e alle preferenze del proprietario. Le future versioni messe a punto da Canados amplieranno ulteriormente l’adattabilità della piattaforma, includendo una versione chiusa per climi più freddi e una dedicata alla pesca con tutti i supporti per le attrezzature, e una sedia da pesca integrata. Il prezzo di questo piccolo capolavoro vintage? Come sempre, la personalizzazione influisce moltissimo sul costo di uno yacht ma in partenza occorre mezzo milione di euro.

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