Il diciassettenne di proprietà del club rossonero (in prestito al Lecce) ha ricevuto sostegno sui social dai suoi ex compagni: vuole rendere quella di stasera una partita indimenticabile
Lorenzo Cascini
29 agosto - 12:03 - MILANO
Quando se li troverà davanti a centrocampo, schierati, proverà una sensazione strana nello stomaco. Scruterà volti noti, incrocerà sguardi amici. La partita di venerdì sera di Francesco Camarda sarà un viaggio nelle emozioni: il Milan è famiglia, casa, futuro. Un mix di quello che è stato e quello che sarà. Lecce, intanto, è sicuramente una tappa importante per il suo percorso e per la sua crescita: avrà l’opportunità di giocare con costanza e accumulare esperienza, lottando per la salvezza. In questo senso, avere in panchina uno bravo a lavorare con i giovani come Di Francesco, potrà solo che essere un bene. Venerdì, anche solo vedendo i suoi ex compagni nel riscaldamento, a Francesco verranno sicuramente in mente il boato di San Siro il giorno dell’esordio, il gol annullato contro il Bruges, gli occhi di papà Manuel e mamma Federica in tribuna. Ci saranno anche stavolta. Nel suo anno in rossonero ha collezionato ricordi sparsi, che restano addosso come tatuaggi. E chissà che la prima gioia in A non possa arrivare proprio contro il suo Milan, senza guardalinee che spezzano sogni e fanno strozzare l’urlo in gola. A volte, si sa, il destino può essere beffardo.
vigilia
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L’idea che non sarà una partita come le altre è chiara. Lo sa lui e lo sa la sua famiglia, che gli sta vicino come sempre. Sia mamma che papà saranno al Via del Mare venerdì sera, con loro anche cugini e zii. È un’occasione speciale. Ed è normale ci sia un po’ di tensione nell’aria, anche se chi lo conosce e lo vede allenarsi in queste settimane assicura che sia molto concentrato e determinato. Avete presente quelle commedie americane in cui il protagonista è un 60enne che si trova improvvisamente a dover vivere nel corpo di un ragazzino? Ecco. Da come raccontano l’impatto di Francesco in Salento sembra si sia mangiato un adulto. Invece, di anni ne ha ancora 17 e sarà naturalmente un po’ emozionato a trovarsi lì, al centro dell’attacco, contro i suoi ex compagni. E chissà che strano sarebbe pungere proprio contro il Milan, sicuramente senza esultare. Paradossale se pensiamo che stiamo parlando di un potenziale primo gol in Serie A.
social e gimenez
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In tantissimi glielo hanno scritto anche sui social in questi giorni. “Segnaci e fai capire alla dirigenza che il nostro 9 sei tu” e messaggi simili. Anche i tifosi rossoneri vedono in Camarda l’attaccante del futuro, ma bisognerà avere pazienza e lasciarlo crescere in pace. Il prestito a Lecce serve anche a questo. Quando Francesco guarderà gli undici rossoneri prima del fischio d’inizio, i primi occhi che incrocerà saranno quelli di Gimenez, centravanti come lui, a cui ha fatto da sparring partner da febbraio a giugno. In realtà, l’arrivo del Bebote gli tolto completamente lo spazio in prima squadra: in 5 mesi ha infatti raccolto appena una manciata di minuti in Champions a Rotterdam e 90’ nell’ultima contro il Monza. Però, da Milanello, assicurano che Francesco abbia imparato tanto da Santi, chiedendo consigli e rubando con gli occhi. Venerdì si ritroveranno uno contro l’altro.
i gol dell'ex
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Dicevamo di un possibile gol di Camarda. Sarebbe un una beffa per il popolo rossonero. Quoque tu, Ciccio. Verrebbe da dire. Anche se però, a dire il vero, non sarebbe una novità per il Milan e per i milanisti. Basta pensare al rigore di Calhanoglu nel derby alla prima da ex rossonero, con tanto di mani alle orecchie sotto la sud. Era il 7 novembre del 2021. Poi vengono alla mente il gol di Adli lo scorso anno a Firenze, che si scusa e non esulta, o quello di De Ketelaere a Bergamo lo scorso dicembre. Insomma, un vizio non piacevole.
gestione
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Il film di Francesco Camarda in rossonero, lo scorso anno, è durato 250 minuti divisi tra campionato e coppe. È ovviamente stato il primissimo atto: l’esordio da titolare in A, il debutto in Champions. Una serie di spunte verdi infilate alla voce “sogni”. Il Milan ci punta, gli ha fatto un contratto fino al 2027 e in estate l’ha mandato in prestito a giocare. Un duplice attestato di stima. Per essere precisi, poi, si può dividere la scorsa stagione a metà: Fonseca lo chiamava “il bambino”, ma stravedeva per lui. L’ha infatti lanciato sia in A dal 1’ che in Champions per un paio di spezzoni. Fino a gennaio. Poi con Coinceao e con l’arrivo di un’altra punta, lo spazio si è ridotto drasticamente, tanto che più volte Camarda è sceso in Serie C per giocare con Milan Futuro. Segnando 4 gol, ma senza riuscire a raddrizzare una stagione sfortunata. Adesso il banco di prova è ben più allettante, Francesco dovrà dimostrare di essere pronto. E chissà che non inizi proprio venerdì… mettendosi in mostra direttamente contro la casa madre.