Calendario F1, Liberty al lavoro per recuperare Bahrain o Arabia nel finale di stagione

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Nel corso della presentazione della trimestrale 2026, il Ceo Derek Chang ha confermato che, situazione geopolitica permettendo, si sta cercando di riprogrammare più avanti una delle due gare cancellate in aprile per la guerra in Iran 

Giusto Ferronato

Giornalista

8 maggio - 13:22 - MILANO

I ricavi della F1 sono in aumento, al netto di qualche inevitabile preoccupazione legata alle instabilità geopolitiche. E’ il quadro emerso dalla presentazione dei dati finanziari di Liberty Media del primo trimestre 2026, che hanno evidenziato un importante incremento dei ricavi del 53% (617 milioni di dollari), in attesa di capire quanto incideranno le cancellazioni a causa della guerra in Iran delle gare di aprile in Bahrain e Arabia Saudita. E' emerso anche che il vertice della Formula 1 non ha intenzione di rinunciare a recuperare gli eventi persi e nella conferenza con gli investitori, il Ceo di Liberty Media, Derek Chang, ponendo al primo posto l'incolumità del personale e dei piloti, ha dichiarato che "il benessere di tutti in F1 viene prima di tutto e gestiamo sempre il calendario seguendo questo principio". Aggiungendo che "potrebbe essere possibile riprogrammare una gara verso la fine della stagione". 

i piani allo studio

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Per rendere fattibile il piano, Chang ha confermato che il presidente Stefano Domenicali e il suo staff stanno "lavorando straordinariamente" per monitorare la situazione e coordinarsi con gli organizzatori locali. Al momento, la Formula 1 punta a mantenere un calendario di almeno 22 gare. L'ipotesi più accreditata è l'inserimento del GP del Bahrain nel weekend del 2-4 ottobre, che si inserirebbe tra Azerbaijan e Singapore. Un’altra ipotesi punterebbe a lavorare sul finale di stagione, con lo slittamento del GP di Abu Dhabi al 13 dicembre, inserendo una gara in Bahrain o Arabia Saudita il 6 dicembre, comunque non semplice dal punto di vista logistico, visto che si verrebbe a creare una quaterna di GP consecutivi: Las Vegas, Qatar, il recupero e Abu Dhabi. 

solidità finanziaria

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La necessità di recuperare almeno un evento è peraltro legata alla solidità finanziaria del marchio. Sebbene il primo trimestre del 2026 abbia registrato un importante incremento dei ricavi, il secondo trimestre va incontro a una probabile contrazione, avendo solo cinque gare in programma rispetto alle nove che furono corse nel 2025. In caso di persistente instabilità, Stefano Domenicali ha confermato l'esistenza di piani alternativi per evitare di scendere sotto la soglia delle 22 gare, pur auspicando che "la situazione mondiale, non solo per le corse, torni alla normalità".

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