Il difensore dei Gunners racconta l'euforia della notte di Champions, vissuta sulle note di "North London Forever". Per gli inglesi è un risultato che mancava da 20 anni
7 maggio - 11:45 - LONDRA
Appena ha sentito il fischio dell’arbitro, Riccardo Calafiori è corso in campo a esultare con i suoi compagni, a ballare sotto la pioggia di Londra. Quello sul prato dell’Emirates è stato il grande ballo dell’Arsenal, il più bello da quando si è trasferito nel suo nuovo stadio, il più glorioso: il ballo che porta i Gunners in finale di quella Champions che non hanno mai vinto. E dove tornano per la prima volta dopo vent’anni di attesa. Calafiori, titolare nella semifinale di ritorno con l’Atletico Madrid che ha spalancato le porte del paradiso, del ballo dell’Arsenal è stato uno dei cerimonieri: ha preso per mano i compagni sotto la curva e li ha fatti tuffare sulle note di "North London Forever", l’inno del club. Uno dei tanti momenti indimenticabili di una stagione da ricordare anche per lui. “Sono davvero orgoglioso di questa squadra” ha raccontato poi alla Gazzetta, nella zona mista dell’Emirates.
Riccardo, l’emozione per essere arrivati a questa finale?
"Enorme, è un’emozione enorme. Specialmente per tutto quello che è successo quest’anno".
Raccontaci la festa negli spogliatoi.
"Abbiamo festeggiato il più possibile, ma adesso dobbiamo pensare alla prossima partita perché ci stiamo giocando tutto".
Abbiamo mostrato che siamo pronti a giocare, anche a soffrire. Ci siamo meritati la finale
Riccardo Calafiori
Già, perché prima della finale di Champions, il 30 maggio, ci sono le ultime tre partite di quella Premier che l’Arsenal aspetta da 22 anni. Questa può diventare una stagione storica: come affrontate le ultime sfide?
"Cerchiamo di analizzare e preparare ogni partita pensando solo a quella, non a cosa resta da giocare. Domenica (in Premier in casa del West Ham, ndr) abbiamo un’altra finale. Ci restano quattro partite in questa stagione e sono tutte importantissime".
Cosa ha reso questa squadra così speciale da essere a quattro partite dal vincere Premier e Champions?
"Molte volte, quando si arriva in fondo, il gruppo è fondamentale. Quest’anno credo abbiamo un bel gruppo".
Lo avete dimostrato anche contro l’Atletico.
"Sì, penso che sia stata un’altra grande prestazione, sulla falsa riga di quella che abbiamo fatto sabato col Fulham (vinta per 3-0, ndr). Abbiamo mostrato che siamo pronti a giocare, che sappiamo anche soffrire perché a volte a questo livello devi farlo. Ci siamo meritati la finale".
E dire che sembravate aver finito le energie…
"Abbiamo fatto il lavoro duro nel corso dell’anno, questo è il momento migliore della stagione e dobbiamo essere pronti e freschi il più possibile per riuscire a vincere".
Arrivate in finale dopo aver battuto il Bayern, l’Inter e ora l’Atletico.
"E non abbiamo mai perso. Penso sia una cosa enorme, anche se non abbiamo ancora vinto niente. Speriamo di riuscire a farlo ora, a farlo in finale".










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