Guardiola va avanti di due gol, ma poi si fa riprendere. A sorpresa le Bees conquistano Villa Park. E l'Aston Villa ora è terzo. Come corre lo United: ora è di nuovo quarto
1 febbraio 2026 (modifica alle 20:26) - LONDRA
Il Manchester City rallenta. L’Aston Villa addirittura crolla. E alla fine, senza giocare, vince l’Arsenal, che chiude la 24ª giornata di Premier con 6 punti di vantaggio sulla squadra di Guardiola e torna in pieno controllo della corsa al titolo (qui la classifica). Se i Villans, crollando in casa col Brentford in inferiorità numerica, confermano la profezia di Emery che non sono da corsa, il City perde terreno col 2-2 in casa del Tottenham, dopo un primo tempo dominato e una ripresa in cui le parate di Donnarumma non evitano la doppietta di Solanke ma salvano la squadra di Guardiola dallo sprofondo di una sconfitta. Il City nelle ultime 6 partite ha messo insieme 7 punti e una sola vittoria, sabato scorso col Wolverhampton che chiude la classifica: non è certo una marcia da titolo (qui il nostro podcast sul calcio inglese).
la frenata
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Il City sembrava pronto a tornare in scia all’Arsenal dopo quel primo tempo clamoroso, coi gol dello straripante Cherki e di Semenyo, già acquisto azzeccato. I due gol sono stati la punta dell’iceberg di una superiorità netta, di un dominio conseguenza anche dell’atteggiamento incomprensibilmente rinunciatario del Tottenham. Frank, dopo aver sbagliato formazione iniziale, rimedia togliendo l’incerto Romero per Sarr e passando dalla difesa a 5 al 4-2-3-1: al resto pensa Dominik Solanke, caparbio nel gol che al 53’ riapre la ,partita e illuminato come un artitsta del pallone al 70’, quando beffa Donnarumma con un clamoroso pallonetto di tacco che il portiere della Nazionale riesce solo a sfiorare. Il Tottenham (appena 2 vittorie nelle ultime 15 giornate) si è meritato il pari: ha cambiato pelle, giocato come fa in Champions dove ha chiuso in scioltezza tra le prime 8. Il City invece è andato giù, messo improvvisamente in difficoltà dalla stessa squadra che credeva di aver messo al tappeto. I 6 punti di distacco dall’Arsenal sono tanti, soprattutto per quanto piano sta andando la squadra di Guardiola. E il calendario domenica prossima dice Anfield contro il Liverpool tornato lanciato.
il crollo
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Sembra proprio aver ragione Unai Emery quando ripete che l’Aston Villa, nonostante la classifica, non è pronto per la lotta al titolo. La conferma arriva dal ko interno col Brentford, l’1-0 con qui le Bees conquistano Villa Park col gol decisivo segnato al 46’ da Ouattara in 10 contro 11 dopo l’espulsione di Schade al 42’. L’Aston Villa, coi nuovi acquisti Douglas Louiz e Tammy Abraham subito nel motore, tira 26 volte (solo 5 in porta) ma non riesce a sfondare. Il secondo ko di fila in casa significa che l’Arsenal resta avanti di 7 punti e l’Aston Villa ora è terzo.
le altre
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Continua a correre il Manchester United della gestione Carrick, ma che fatica per fare tre su tre col traghettatore: avanti 2-0 nel primo tempo con Casemiro e Cunha, il Red Devils si fanno riagganciare al 91’ da Kevin (Jimenez aveva accorciato su rigore all’85’) ma trovano subito dopo il gol decisivo con Benjamin Šeško. I Red Devils si riprendono il quarto posto in classifica dal Chelsea, il Fulham resta fermo a quota 34 dopo la seconda sconfitta esterna di fila. Finisce pari tra Nottingham Forest e Crystal Palace, con la nuova squadra di Lorenzo Lucca in 10 per tutta la ripresa per l’espulsione di Nico Williams per il mani che porta al rigore del definitivo 1-1 trasformato da Sarr. Il Forest resta quartultimo con 26 punti, il Palace è tre lunghezze avanti.











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