Byd, utili in calo nel 2025: è la prima volta negli ultimi quattro anni

1 ora fa 1

Il colosso cinese, leader mondiale nella vendita di auto elettriche, ha fatto segnare una riduzione nel 2025 del 19% del margine netto, a causa della debolezza del mercato interno e della forte concorrenza di altri costruttori

Emilio Deleidi

27 marzo - 19:23 - MILANO

Per la prima volta negli ultimi quattro anni i conti di Byd, il colosso automotive cinese, hanno fatto segnare nel 2025 un calo degli utili, comunicato insieme a una riduzione del numero dei dipendenti. L'utile netto, risultato pari a 4,72 miliardi di dollari, è diminuito del 19%, una flessione più alta di quanto si aspettassero gli analisti (intorno al 12%). A motivare l'andamento, secondo gli osservatori, sono aspetti come la debolezza del mercato cinese dell'auto e l'aumentata concorrenza da parte di altri costruttori, come Geely (che nel 2025 ha fattor registrare un utile netto in crescita del 36%) e Leapmotor: tutti fattori che i commentatori si aspettano permangano anche nel 2026. Nonostante i ricavi siano cresciuti del 3,5%, attestandosi su 105 miliardi di euro, l'azienda ha fatto segnare risultati negativi soprattutto nell’ultimo trimestre del 2025, con un crollo degli utili del 9,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente; inoltre, il numero dei dipendenti è diminuito del 10,2%, attestandosi su 869.622 unità.

spinta alle esportazioni

—  

Commentando i risultati del 2025, il presidente di Byd Wang Chuanfu ha dichiarato di "riconoscere che la concorrenza nel settore dei veicoli a nuova energia (elettrici puri e ibridi plug-in, secondo la definizione utilizzata in Cina, ndr), ha raggiunto livelli estremi ed è entrata in una fase brutale di selezione", sottolineando come sia più che mai importante ora spingere sulle esportazioni dei propri veicoli. La marginalità lorda del segmento auto (che rappresenta quasi l'81% dei ricavi operativi della casa di Shenzhen), scesa al 20,5% con un calo di 1,8 punti percentuali, è stata probabilmente condizionata anche dalla rimodulazione degli incentivi sugli acquisti di veicoli a nuova energia decisa dal governo cinese, che ha finito per favorire i modelli delle fasce superiori, nelle quali Byd è meno competitiva: le auto con un prezzo inferiore (in Cina) ai 22 mila dollari costituiscono la quota maggiore delle vendite del costruttore e sono quelle risultate più penalizzate dalla riforma fiscale. Non è bastato, quindi, alla tech company cinese, diventare il leader mondiale delle vendite di auto elettriche, superando la Tesla grazie a 2,5 milioni di vetture a batteria consegnate (+27,9% sul 2024) su un totale di 4,6 milioni, e vendere oltre un milione di esemplari all’estero (+150%) per ottenere risultati finanziari brillanti: la riduzione dei prezzi in Cina, necessaria per difendere quote di mercato, ha avuto un impatto negativo importante sulla marginalità dell’azienda. Del resto, anche la Tesla ha fatto segnare nel 2025 3,5 miliardi di dollari di utili, il valore più basso da molto tempo a questa parte, con gli introiti derivanti dalla vendita di auto in calo dell’11% sull’anno precedente.

Leggi l’intero articolo