Sui conti del marchio di Shenzhen pesa soprattutto la concorrenza interna nel mercato cinese. Il marchio si dice fiducioso di raggiungere l'obiettivo di 1,5 milioni di auto vendute all'estero entro l'anno
29 aprile - 08:16 - MILANO
Inizio di anno in salita per Byd. Il produttore di auto cinese ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un calo del 55,4% dell'utile netto (510 milioni di euro) su base annua a causa della forte concorrenza in Cina che pesa sui conti del gruppo. Il fatturato del periodo è stato pari a 150,2 miliardi di yuan (18,79 miliardi di euro), in flessione dell'11,8%. Nonostante una crescita fulminea a livello internazionale, Byd subisce proprio in Cina un'agguerrita concorrenza che pesa sulla sua redditività. Decine di marchi cinesi si contendono il mercato cinese a colpi di tecnologie, innovazioni, ma anche sconti, una guerra dei prezzi che erode i profitti del gruppo. Tra i competitor più agguerriti ci sono Geely e Leapmotor ma non solo. Byd aveva annunciato il mese scorso un utile netto annuale in calo del 19% per il 2025, a 32,6 miliardi di yuan (4,07 miliardi di euro). Con sede nella metropoli tecnologica di Shenzhen (nel sud della Cina), il gruppo cinese ha strappato a Tesla il primato mondiale nel settore dei veicoli elettrici. L'anno scorso Byd ha venduto 2,26 milioni di unità, contro 1,64 milioni del gruppo americano.
obiettivo export
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"Byd ha bisogno che i volumi delle vendite nazionali riprendano nel secondo trimestre e vedano una ripresa più sostenuta e un recupero della quota di mercato nel terzo trimestre affinché i profitti complessivi migliorino", ha spiegato alla Reuters Eugene Hsiao, responsabile della strategia azionaria cinese presso Macquarie Capital. La pressione è aumentata mentre la Cina riduce i sussidi per la permuta di auto elettriche entry-level e ibride plug-in. Le vendite complessive di Byd sono diminuite per il settimo mese consecutivo a marzo, nonostante la forte crescita nelle esportazioni. Il colosso di Shnzhen ha dichiarato di essere fiducioso di raggiungere il suo obiettivo di vendite all’estero nel 2026 di 1,5 milioni di veicoli o anche di più, il che implica una crescita di oltre il 40% dal 2025.
La Gazzetta dello Sport
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