"E' la quarta volta che l'Italia è
chiamata ad ospitare i giochi olimpici. Le precedenti hanno
rappresentato pietre miliari, dimostrando la nostra capacità di
ospitalità, amicizia, fratellanza e, per ultimo, ma non meno
importante, la nostra capacità organizzativa". Così il
presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, ha dato il via al suo
intervento alla cerimonia di apertura della 145/a sessione del
Cio, in corso alla Scala di Milano.
"Lo sport è il faro dell'eccellenza e dell'unità, dove
l'antica Tregua Olimpica imponeva di mettere da parte i
conflitti. Purtroppo - ha proseguito Buonfiglio - l'attualità ci
avvolge nell'incertezza, ma il movimento olimpico deve ergersi
come un faro di pace. La fiamma olimpica non trema, anzi, ci
invita ad unirci". "Noi siamo una famiglia, la famiglia
olimpica. Pace e armonia sono elementi imprescindibile della
nostra attività. I giochi non sono solo un evento sportivo
planetario ma una forza potente per influire e incidere sugli
equilibri del mondo superando le divisioni", ha detto ancora il
presidente del Coni, che in chiusura ha citato uno dei passaggi
dell'inno olimpico "Che tutte le bandiere di ogni terra si
dispieghino in fratellanza", il detto greco "Arkaeo pneuma
athanato' ('antico spirito immortale') e "che l'eterna fiamma
olimpica illumini il nostro cammino per sempre".
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22 ore fa
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