Bremer, c'è il prezzo: ecco la prima offerta del Bayern e la Juve tratta per 40 milioni

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Spalletti non lo considera incedibile e Lucumi resta il preferito come possibile sostituto

L'equilibrio sul mercato è l’equilibrio dei conti: prima di spendere devi aprire le porte a qualche uscita. La Juventus ha già speso – Ekhator è il primo investimento dell’estate – e, adesso, è tempo di cessioni o, meglio, le cessioni occupano i pensieri della Continassa. Così accade che in attesa della fumata bianca sul nome di Kolo Muani e di definire l’operazione Muharemovic, rimanere insensibili al corteggiamento altrui non è cosa logica e giusta e, infatti, non succede. Uno dei profili dal peso specifico non banale rimane quello di Gleison Bremer: il difensore brasiliano non si tapperebbe le orecchie in caso di preziose offerte. Bremer va di fretta perché, a quasi trent’anni, l’ambizione di raggiungere traguardi o alzare trofei è una naturale conseguenza di ciò che ha costruito nella carriera fino ad ora: il brasiliano si fida della Juventus, ha un rapporto ottimo con l’ambiente, ma sa che quando costruisci un nuovo progetto il risultato non è garantito nell’immediato. E, allora? Da Monaco qualcosa si muove, anzi si è mosso: il Bayern ha messo gli occhi su Gleison da un po’ di tempo e, ora, dal semplice interessamento si è passati al pressing. 

affare per due

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Bremer vuole vincere e vuole farlo subito, il Bayern cerca di un difensore capace di trasmettere sicurezza e abile nell’arte dell’uno contro uno: due variabili che si toccano. La Juventus sa che per le questioni di bilancio già accennate dovrà dar vita ad un addio illustre: solo così l’avventura Spalletti può prendere forma con le novità studiate. Sarà il difensore che Carlo Ancelotti ha portato in America senza fargli giocare ancora un minuto? Possibile se non probabile: Gleison è il bianconero, al momento, con un mercato attorno adrenalinico. Alla Continassa valutano Bremer non meno di quaranta milioni, a Monaco le intenzioni (per ora) sono diverse diverse: il Bayern Monaco ha allo studio una mossa di circa dieci milioni in meno. Sullo sfondo, la clausola rescissoria da 58 milioni, valida solo fino al dieci di agosto e difficile da supportare per chiunque abbia il desiderio di portarsi a casa il difensore juventino. L’affare si farà? Il pressing bavarese nasce da esigenze tecniche e tattica, la “resistenza” bianconera dall’obbligo di non tradire le necessità dei conti da rispettare: un compromesso è possibile, una via d’uscita che metta le parti d’accordo con il reciproco sorriso raggiungibile. 

interesse comune

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Bayern e Juventus sono legate da rapporti che, in casi come questi, possono agevolare le possibili operazioni in campo. E, nello specifico, c’è anche un orizzonte più ampio all’eventuale operazione: al tecnico bianconero Spalletti piace, da sempre, Kim. Il coreano è stato uno degli architetti dello scudetto vinto dall’ex ct azzurro sotto al Vesuvio nel maggio del 2023: in quel Napoli che inseguiva la perfezione, là dietro Kim si è ritagliato uno spazio nobile, tra i più nobili ed ora il dialogo tra il difensore e il suo maestro dell’epoca potrebbe riaccendersi a Torino. Ma il primo nome nell’agenda di Carnevali come eventuale sostituto del brasiliano resta il bolognese Jhon Lucumi: se ne parlerà più avanti quando tra le due società tornerà un po’ di sereno dopo il doppio affare - Miretti in Emilia, Lucumi sotto la Mole - sembrava cosa fatta per fine giugno e, invece, la partita è andata ai supplementari. Miretti a Bologna rimane una pista aperta, apertissima, Lucumi a Torino anche.

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