Il pronostico prevede tanti gol. Grandi aspettative sull'attacco della Selecao e sull'imprevedibilità della squadra di Ouahbi. La sfida nella sfida è tra Marquinhos e Hakimi, avversari per una notte, ma compagni di squadra e nel Psg
Dal MetLife Stadium si gode di una vista mozzafiato che abbraccia tutto lo skyline di Manhattan, ma questa volta saranno in pochi a lasciarsi distrarre. Occhi fissi sul campo, altro che naso all’insù. Anche perché, con Brasile-Marocco, il Mondiale nordamericano approda direttamente alla fase due, quella dei big match. Si tratta infatti del primo incrocio tra due nazionali top 10, ma anche di un test fondamentale per valutare gli effetti di una svolta tecnica decisa da entrambe le federazioni. Ancelotti ha preso in mano la Seleçao poco più di un anno fa con l’obiettivo (subito centrato) di risollevare i verdeoro da uno dei gironi di qualificazioni più complicati di sempre, mentre a Rabat il ribaltone è arrivato a tre mesi esatti dal fischio d’inizio del torneo.
la partita
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Via Walid Regragui, demiurgo della storica semifinale raggiunta in Qatar, dentro Mohamed Ouahbi, selezionatore dell’Under 20 campione del mondo nel 2025. Scelta coraggiosa, maturata dopo le polemiche seguite alla Coppa d’Africa prima persa contro il Senegal e poi assegnata a tavolino proprio ai Leoni dell’Atlante (ancora in attesa della ratifica del Tas). Due nazionali in cerca d’autore, insomma, che si ritrovano una di fronte all’altra in un Mondiale per la prima volta dal 1998. Allora a vincere, anzi a dominare, furono i verdeoro: 3-0 nel girone firmato da Ronaldo, Rivaldo e Bebeto. Un’era calcistica fa. Oggi il livello del Marocco è cresciuto grazie a una generazione di talenti figlia della diaspora che ha scelto di tornare alle origini: così i vari Hakimi, Brahim Diaz e Bounou, tutti nati all’estero, hanno trascinato la nazionale africana fino all’ottavo posto del ranking Fifa. Il Brasile, invece, non vince un Mondiale da cinque edizioni (l’ultimo trionfo nel 2002 in Giappone e Corea) e si è affidato a Carlo Ancelotti - primo ct straniero della storia - per perfezionare la caccia alla Hexa, la sesta Coppa del mondo ormai diventata un’ossessione.
la visione mycombo
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La rincorsa comincia con un esordio tutt’altro che morbido: la visione My Combo studiata da Sisal Tipster parte dal successo della Seleçao, combinato con almeno quattro reti complessive. Secondo gli esperti, a sbloccare il match sarà il Brasile, con Vinicius grande iniziato per finire sul tabellino marcatori. La sfida nella sfida è tra Marquinhos e Hakimi, avversari per una notte, ma compagni di squadra (e di reparto) nel Psg due volte campione d’Europa. E che, a livello di club, sul tetto del mondo ci sono già saliti, aggiudicandosi la finale di coppa Intercontinentale contro il Flamengo. Vincere con la maglia della propria nazionale, però, è un’altra storia. Anche a costo di far piangere un amico.










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