Borse: l'ottimismo su un accordo in Iran spinge l'Europa

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Chiusura in rialzo per le principali Borse europee. Parigi ha guadagnato l'1,12% a 8.327 punti, Francoforte l'1,27% a 24.044 punti e Madrid l'1,46% a 18.269 punti. Cauta Londra, che ha chiuso con un rialzo dello 0,25% a 10.609 punti. 

Piazza Affari ha chiuso in rialzo una seduta piuttosto vivace, con scambi per oltre 4 miliardi di euro di controvalore, ben al di sotto però dei 6,73 miliardi di mercoledì scorso. L'indice Ftse Mib ha guadagnato l'1,36% a 48.175 punti mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi è sceso a 75,6 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 10,8 punti al 3,78% e quello tedesco di 6,9 punti al 3,02%.

Sugli scudi Stellantis (+3,48%), spinta dall'ottimismo del presidente John Elkann, secondo il quale il gruppo ha "gettato le basi per la sua ripresa". Acquisti anche su Ferrari (+2,07%), poco mossa invece Iveco (+0,31%). In luce il lusso con Moncler (+3,21%) Cucinelli (+2,26%) e Ferragamo (+2,52%). E' andata molto bene anche ad Amplifon (+3,18%), favorita da uno studio degli analisti di Barclays sul settore dei dispositivi medico-tecnologici. Un secondo report di Barclays ha spinto invece i bancari a partire da Unicredit (+3,2%). Rialzi consistenti anche per Mps (+2,02%), alla vigilia dell'assemblea per il rinnovo delle cariche, Intesa (+1,93%) e Mediobanca (+1,86%). Più caute Bper (+1,21%) e soprattutto Banco Bpm (+0,64%). Rally di Banca Profilo (+15,44%) spinta dal nuovo prezzo obiettivo fissato dagli analisti di Intesa, in crescita del 131% a 0,35 euro.

Occhi puntati su Stm (+2,84%), al pari dei rivali europei nel settore dei semiconduttori e sui cavi di Prysmian (+1,92%).
Pochi i segni meno a partire da Eni (-2,19%) oggetto di prese di beneficio dopo il calo del greggio sotto quota 100 dollari.
Vendite anche su Tenaris (-1,87%), Fincantieri (-1,08%) e Leonardo (-0,47%), in una giornata non molto propizia per il settore della difesa. 

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