Fincantieri, attraverso il proprio
Polo Tecnologico della Subacquea, ha consegnato oggi alla Marina
Militare al cantiere di Palermo l'unità polivalente di supporto
"Tritone", concepita per garantire la massima versatilità
operativa, con particolare riferimento alle attività in
dimensione subacquea.
Un adeguamento di Nave "Tritone" nell'impianto di Palermo, ne
ha potenziato le capacità operative e ne ha rafforzato
l'integrazione con il sistema delle competenze nazionali di
Marina Militare. La configurazione modulare e la flessibilità
degli spazi consentono di ricoverare, movimentare, alimentare e
mantenere payload diversificati, inclusi sistemi senza
equipaggio aerei, di superficie e subacquei. La sua architettura
modulare costituisce un fattore decisivo per la versatilità
d'impiego e in chiave prospettica: permette la adozione di
sistemi tecnologici aggiornati senza intervenire sulla
piattaforma madre, assicurando rapidità di adattamento rispetto
alle esigenze operative emergenti.
Nave "Tritone" svolgerà inoltre un ruolo abilitante per la
definizione dei requisiti delle nuove unità da progettare,
ovvero le future Unità Polivalenti per la Sorveglianza della
Dimensione Subacquea (Upsds), che entreranno nella flotta dal
2031.
Pierroberto Folgiero, a.d. e d.g. di Fincantieri, ha
commentato: "La dimensione subacquea sta evolvendo verso un
ecosistema sempre più articolato, in cui convergono applicazioni
di difesa, dual use e commerciali, e dove la protezione delle
infrastrutture critiche, la mitigazione delle minacce non
convenzionali e le attività di esplorazione richiedono livelli
crescenti di integrazione tecnologica. In questo contesto, la
capacità di integrare sistemi senza equipaggio con le
piattaforme tradizionali è un fattore chiave nell'evoluzione
delle capacità marittime".
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3 ore fa
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