Mercati azionari del Vecchio
continente sempre in crescita in attesa dell'accordo tra Usa e
Iran che potrebbe coinvolgere tutta l'area del Golfo Persico e
fermare anche l'attacco di Israele in Libano.
Superata la boa di metà giornata, la Borsa migliore resta
quella di Madrid che sale del 2,1%, seguita da Milano e Parigi
che crescono dell'1,9%. Bene anche Francoforte (+1,6%), Londra
(+1,1%) e Amsterdam, quest'ultima in aumento di circa un punto
percentuale.
Con gli operatori che guardano all'avvio di Wall street, in
Piazza Affari in un clima volatile corrono Buzzi (+6,2%) e
Stellantis (+5,8%). Nel settore finanziario Unicredit sale del
4,1%, seguita da Mediobanca (+4%), Intesa (+3,9%) e Mps, in
rialzo del 3,7%.
Sempre deboli i titoli legati alle quotazioni del petrolio:
Tenaris perde il 2,3% mentre Eni scivola di quattro punti
percentuali a 22,7 euro.
Resta in allentamento la tensione su tutti i titoli di Stato
europeo, con il tasso sui Btp a 10 anni che scende di sette
punti base al 3,72% e lo spread con il Bund tedesco attorno a
quota 73 'basis point'. Euro stabile su un rapporto di 1,157
contro il dollaro.
Sul fronte energia il gas si conferma in forte calo: sul
mercato di Amsterdam cede il 6% a 46,5 euro al Megawattora, con
il petrolio che a New York perde il 3,6% sempre sotto gli 85
dollari al barile.
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2 ore fa
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