Con l'attenzione degli operatori
rivolta agli sviluppi nell'area del Golfo, oltre ai segnali
dell'inflazione tra Europa e Stati Uniti, i mercati azionari del
Vecchio continente hanno passato una giornata senza una
direzione precisa.
La Borsa migliore è stata quella di Francoforte, che ha chiuso
con un rialzo dello 0,6%, seguita da Amsterdam in aumento dello
0,3%. Piatte sia Londra sia Parigi, mentre Madrid ha ceduto
mezzo punto percentuale e Milano lo 0,6%.
Qualche tensione sui titoli di Stato: lo spread tra Btp e
Bund tedeschi a 10 anni ha chiuso in crescita a 77 punti base
contro i 74 dell'avvio, sfiorando la quota psicologica del 4%
che non vede da fine marzo. I bond statunitensi a 30 anni hanno
invece toccato un tasso del 5,17%, ai massimi dal 2007.
Sul fronte dell'energia gas in rialzo del 3% a 52 euro al
Megawattora, con il petrolio piatto sui 108 dollari al barile.
In questo quadro in Piazza Affari, tra i titoli principali,
Prysmian ha perso il 5%, Saipem il 3,1 e Amplifon il 2,5%. Nei
bancari Mediolanum ha ceduto l'1,9%, mentre Unicredit alle prese
con la partita Commerzbank ha segnato un ribasso finale
dell'1,4%.
Bene Ferrari salita del 3,4% e soprattutto Avio, che ha
chiuso in crescita del 4,1% dopo il lancio con successo del
satellite Smile.
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